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La malattia nella vita del credente
“Il Signore lo sosterrà quando sarà a letto, ammalato: tu lo consolerai nella sua malattia.” (Sl 41.3) 
Verità pratica
Non sempre Dio cura le nostre malattie, ma ci concede forze affinché, anche nel letto del dolore, continuiamo a glorificare il suo nome. 
Lettura biblica: 
Isaia 38.1-8
In quel tempo, Ezechia si ammalò di una malattia che doveva condurlo alla morte. Il profeta Isaia, figlio di Amots, andò da lui, e gli disse: “Così parla il Signore: Dà i tuoi ordini alla tua casa, perché sei un uomo morto; non guarirai”. 
Allora Ezechia votò la faccia verso il muro, pregò il Signore dicendo:
“Signore ricordati, ti prego, che io ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro, e che ho fatto ciò che è bene ai tuoi occhi.” Ed Ezechia scoppiò in un gran pianto.
Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia, in questi termini: 
“Va, e dì a Ezechia: “Così parla il Signore Dio di Davide, tuo padre: Ho udito la tua preghiera, ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò ai tuoi giorni quindici anni; 
Libererò te e questa città dalle mani del re d’Assiria, e proteggerò questa città.
E, da parte del Signore, questo ti servirà di segno che il Signore adempirà la parola da Lui pronunziata: 
Ecco, io farò retrocedere di dieci gradini l’ombra dei gradini, che per effetto del sole, si è allungata sui dieci gradini di Acaz”. E il sole retrocedette di dieci gradini sui gradini dov’era disceso. 
Introduzione:
In questa lezione, vedremmo che persone sante e fedeli al Signore hanno sofferto a causa di malattie e infermità, ma attraverso la fede hanno ricevuto forza per vincere la sofferenza. La Parola di Dio ci garantisce che un giorno, noi i salvi in Gesù Cristo, saremmo trasformati, riceveremmo un nuovo corpo e non moriremmo mai più (1 Co 15.52). Tuttavia, mentre saremmo in questo mondo, vivendo in un corpo corruttibile, saremmo soggetti ai dolori e infermità. Molti cristiani, erroneamente, credono che la malattia nella vita del credente è sempre frutto di qualche peccato occulto o anche opera del diavolo, ma raramente queste sono le cause reali (Gv 11.4). 
L’origine delle malattie
La caduta e le malattie: Molte persone insistono in affermare che le malattie non possono mai raggiungere il credente. Però, la Bibbia menziona diversi casi di uomini tementi a Dio che hanno sofferto con le malattie. La domanda allora è inevitabile: quale è l’origine delle malattie, visto che Dio non creò l’uomo per ammalarsi o morire? Prima della caduta, Adamo sfruttava di una salute perfetta e doveva vivere eternamente in comunione con il Creatore. Ma lui peccò, disubbidendo a Dio. Siccome il “salario del peccato è la morte”, Adamo s’ammalò nel corpo, nell’anima e nello spirito (Rm 6.23, Gn 3.19). La malattia è la conseguenza diretta della spaccatura nella relazione tra Dio e l’umanità, e non deve essere confusa con la volontà dell’Onnipotente. Tuttavia, ciò non significa che tutte le volte che una persona s’ammala è perché è in peccato. 
  Una volta, dinnanzi a un uomo cieco, i discepoli di Gesù gli hanno chiesto: “Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?” (Gv 9.2). Loro credevano che la cecità di quell’uomo era il risultato di qualche disubbidienza specifica. Però, Gesù gli disse: “Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui” (Gv 9.3). Può sembrare strano agli occhi, ma quella infermità c’era affinché il nome di Gesù fosse glorificato. Chi sa se stai attraversando una qualche malattia affinché il nome del Signore sia glorificato nella tua vita?
Provati dall’infermità: Chi non vuole sfruttare di una buona salute? Alcune malattie generano limitazioni che ci impediscono di realizzare anche l’opera del Signore. Però, il Padre Celestiale permette alcune volte che veniamo provati affinché la nostra fede cresca dinnanzi una maggior esperienza e comunione con Lui. Il corpo può essere debilitato dalla malattia, ma lo spirito, come risultato della fiducia in Dio, è forte. Nella Bibbia, abbiamo molti esempi di uomini fedeli che sono stati raggiunti da malattie: Ezechia (2 Re 20.1-11), Giobbe (Gb 1.1-22), Timoteo (1 Tm 5.23). Nei momenti di dolore e afflizione, corri verso le braccia del Padre! Molti pensano che piangere è segnale di debolezza, ma non lo è. Piangi, e poni dinnanzi al Signore tutto il tuo dolore e sofferenza (1 P 5.7). La vita appartiene a Dio. La parola finale è sempre Sua!
Le malattie di origine maligna: Esistono malattie in cui l’origine è maligna? Si, la Bibbia racconta vari casi (Mc 9.17; Lc 13.10-17). Però, il nemico delle nostre anime non può toccare nella nostra vita e nella salute di nessuno senza la permissione di Dio (Gb 2.6). La malattia fisica non significa necessariamente che qualcuno sia in qualche modo affetto da una “possessione demoniaca” (1 Gv 5.18; 2 Ts 3.3). 
Le malattie della vita moderna
1. Depressione: È comune confondere depressione con tristezza. Ma, esiste una grande differenza. La depressione non è solo una tristezza, anche se lo scoraggiamento, senza una apparente causa, sia uno dei suoi tanti sintomi. La depressione è una malattia. È considerata da alcuni specialisti come la malattia del secolo. Le cause possono essere di vario tipo: medicinali, malattie fisiche, periodi post-partum, ecc. Molti tendono ancora ad affermare che il credente non può essere mai depresso, ma, leggendo la Bibbia incontriamo casi in cui servi di Dio hanno affrontato questa terribile malattia (1 Re 19.4,9,10). Se per caso anche tu stai attraversando un periodo di depressione, non abbatterti. Preghi al Signore!  
2. Attacchi di panico: Questa sindrome è un insieme di segnali e sintomi che possono apparire dovuto a diverse cause. Chi ha questi attacchi di panico – una paura improvvisa e incontrollabile – presenta i seguenti sintomi: tachicardia, sudorazione, aumento della pressione arteriosa e vertigini. È necessario tanta preghiera, appoggio familiare e della chiesa. Leggere la Bibbia e cercare versetti che parlano riguardo la sicurezza in Dio può aiutare la persona in difficoltà (Sl 3.5). 
3. Le malattie psicosomatiche: queste malattie si presentano quando gli sbalzi emozionali si trasformano in malattie fisiche. Quando il sistema emozionale è scosso, tende a riflettere nel corpo. La persona emozionalmente fragile o stressata può avere dolori allo stomaco, insonnia, stanchezza, artrite e dolori alla testa. Le cause di tali sintomi non si trovano nel fisico, ma nella mente. La fede in Gesù Cristo e nella sua Parola è un eccellente rimedio per aiutarci a mantenere la salute sia fisica che mentale. Pregare e meditare nella Parola di Dio è una maniera efficiente di prendersi cura della propria salute. (Pv 4.20-22). 
Cosa fare dinnanzi al dolore e alla sofferenza
1. Non incolpare o questionare Dio: Molti credenti nell’affrontare malattie colpevolizzano il Signore e, facendosi martiri, chiedono: “Perché Dio?” Così agì il Re Ezechia, e Dio gli aggiunse quindici anni (Is 38.5). Tuttavia, durante questo periodo di vita, lui ha commesso uno dei suoi più grandi errori (Is 39.1-8). Non possiamo dimenticare che siamo polvere e che un giorno alla polvere torneremmo (Gn 3.19). Dinnanzi alla volontà dell’Onnipotente dimostriamoci umili e dipendenti. 
2. Fidarsi in mezzo al dolore: Il dolore e la sofferenza non devono allontanarci dalla presenza del Padre celeste; entrambi devono servire ad insegnarci la fiducia nel Signore. Anche dinnanzi alla morte, il vero credente può temere, ma, non si spaventa e continua a fidarsi: “Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me; […]” (Sl 23.4)
3. L’attesa di un miracolo: Dio è immutabile! Lui continua ad operare miracoli e meraviglie. Ma, non possiamo dimenticarci della Sua Sovranità. Lui opera quando vuole e il suo modo di agire è unico. Non desistere, continua a confidare nel potere dell’Altissimo, perché così la tua speranza non sarà frustrata (Pv 23.18). L’uomo senza Dio non conosce il suo futuro, ma il credente ha la certezza della vita eterna e sa che l’Onnipotente non lo lascerà mai: “Il Signore conosce i giorni degli uomini integri; la loro eredità durerà in eterno.” (Sl 37.18). 
Conclusione
Il credente non è immune alle infermità. Ma la nostra vittoria sulle malattie sta nella fiducia che abbiamo in Dio. Lui ci ama e mai ci abbandona in mezzo al dolore e alla sofferenza. Se stai attraversando momenti di infermità, non disperarti! Confida nel Signore e ascolta la Sua voce: “non temere, perché io sono con te;” (Is 43.5).
 Lettura quotidiana
Lunedì – Es 15.26 
Dio cura le nostre malattie
Martedì – Sl 91.1,2 
Dio, rifugio e fortezza in mezzo al dolore
Mercoledì – Gv 19.25
Speranza e fede in mezzo alle malattie Giovedì – Sl 125.1
Fiducia incrollabile
Venerdì – Is 38.2,3
Dolore e pianto nella malattia incurabile 
Sabato – Is 38.5
Dio risponde il clamore per la cura
Rispondere
? Secondo le Scritture, quale è l’origine delle malattie?
? Ci sono infermità di origine maligna? Perché?
? Quali sono i fattori che possono portare alla depressione?
? Quali sono i sintomi della sindrome di panico?
? In che cosa sta la nostra vittoria sulle malattie?
 

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