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Vincendo le afflizioni della vita PDF Print E-mail
Nel Mondo Avrete Afflizioni
“Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazioni; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.”
(Gv 16:33)
Verità Pratica: 
Anche soffrendo le conseguenze della caduta, sappiamo che Dio ha il controllo di ogni cosa.
Attendiamo la Piena Gloria
Lettura Biblica.
Giovanni 16.20,21,25-33
20. In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Sarete rattristati, ma la vostra tristezza sarà cambiata in gioia. 
21. La donna quando partorisce, prova dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia per la gioia che sia venuta al mondo una creatura umana. 
25. “Vi ho detto queste cose in similitudini; l’ora viene che non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi farò conoscere il Padre.
26. In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi;
27. Poiché il Padre stesso vi ama, perché mi avete amato e avete creduto che sono proceduto da Dio. 
28. Sono proceduto dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e vado al Padre.”
29. I suoi discepoli gli dissero: “Ecco, adesso tu parli apertamente, e non usi similitudini. 
30. Ora sappiamo che sai ogni cosa e non hai bisogno che nessuno ti interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio.” 
31. Gesù rispose loro: “Adesso credete?.
32. L’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. 33. Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo.” 
   
Introduzione
Può capitare che il credente in Gesù venga a soffrire? Se la risposta è no, allora perché esiste sofferenza nella nostra vita? In questo trimestre, studieremo le “afflizioni del tempo presente”. Vedremmo che loro, secondo ciò che ha insegnato Gesù 
(Gv 16.33), sono una realtà inevitabile anche nella vita del credente più fedele. Ma nello stesso modo in cui Lui soffrì, e ha trionfato, anche noi potremmo vincere tutte le battaglie. E, così, cresceremmo completamente in grazia e conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo.  
Le afflizioni del tempo presente
1.Di tipo Naturale: Possiamo testimoniare un disordine mai visto prima nella natura. Nonostante i falsi allarmi, non possiamo ignorare la devastazione provocata dall’azione irresponsabile dell’uomo. La Bibbia dice che la creazione si lamenta e ha “dolori di parto” causati da ciò che l’essere umano gli sta facendo (Rm 8.22). Quante calamità ci abbattono a causa della degradazione ambientale. Sono tragedie sorprendenti che raccolgono migliaia di vite. L’inquinamento nei laghi, fiumi e mari, e l’occupazione in aree rischiose contribuiscono al succedersi di tragedie. Tali afflizioni coinvolgono anche i credenti più fedeli. 
2. Di tipo economico: Un’altra afflizione che coinvolge il mondo è quella di tipo finanziario. La crisi economica internazionale impoverisce paesi, nazioni e famiglie. Quanti non hanno dato fine alla propria vita perché, dal giorno alla notte, hanno scoperto di aver perso tutti i loro beni? 
La povertà, la fame e la miseria continuano a flagellare vite intorno al mondo, incluso quella degli servi di Dio (Mc 12.41-44). 
3. Di tipo fisico: Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Salute, malattie come il cancro, epatite, ipertensione arteriosa, depressione e obesità sono considerate le piaghe del secolo XXI. Questa informazione ci crea alcuni dubbi: È possibile che il credente fedele sia vittima del cancro? O non può soffrire di depressione o ipertensione arteriosa? Non serve tanti sforzi per riconoscere che le malattie raggiungono anche i salvati e sono conseguenze di cadute (Rm 6.23). Anche se riconosciamo che le malattie raggiungono ugualmente i servi di Dio è impossibile ignorare che ci sono malattie di natura spirituale e altre provenienti di pratiche peccaminose (Mt 9.32-33, Gv 5.14,15)
Perché il credente soffre
1.La caduta: la sofferenza è qualcosa di comune a tutti gli uomini, sia empi che giusti. Una ragione per l’esistenza del male è la caduta umana. Dio ha fatto un mondo perfetto (Gn 1.31), ma la trasgressione di Adamo portò la tristezza, il dolore e la morte 
(Gn 3.16-19; Rm 5.12). Perciò, tutti sono ugualmente soggetti alla sofferenza (Rm 2.12; 8.22). 
2. La degenerazione umana: Con la caduta nell’Eden, l’uomo soffrì un processo di degenerazione morale, sociale e spirituale. Questa degenerazione, osservata nella vita di Caino (Gn 4.8-16), Lamec (Gn 4.23,24) e di tutta quella generazione, portò Dio a distruggere il mondo attraverso il diluvio (Gn 6.1-7.24). La storia biblica mostra chiaramente la corruzione umana e l’apparire dell’oddio, della violenza, delle guerre e di tutti gli atti che sono contrari alla volontà divina. Non è esattamente questa la situazione attuale della società? L’umanità si trova in forte ribellione a Dio (Rm 3.23). 
3. La nuova nascita e la sofferenza: L’esperienza personale e genuina della nuova nascita genera nel credente una natura opposta a quella della caduta (I Gv 5.1,19). Comunque, nonostante sia nato di nuovo, il credente in Gesù non smette di provare la sofferenza, perché, come disse Agostino d’Ippona: “La permanenza in noi della lussuria è una maniera di provare a Dio il nostro amore a Lui, lottando contro il peccato per amore al Signore; è, soprattutto, nella rottura radicale con il peccato che diamo a Dio la prova reale del nostro amore.” Così, proviamo sofferenza perché abitiamo in un corpo che non è stato ancora trasformato, ma che aspetta la sua piena glorificazione (1 Co 15.35-58). 
La crescita e la pace nelle afflizioni 
La sovranità divina nella vita del credente: la sovranità divina nell’esistenza del credente gli garantisce che gli occhi di Dio siano su di lui in tutti i campi della sua vita. Siamo nelle sue mani come un vaso è nelle mani del vasaio (Gr 18.4). Per questo, puoi dire come il salmista: “Esulterò e mi rallegrerò per la tua benevolenza; poiché tu hai visto la mia afflizione, hai conosciuto le angosce dell’anima mia” (Sl 31.7). Caro fratello, cara sorella, non disperarti! Il Signore, Creatore dei cieli e della terra, si prende cura interamente di te e dei tuoi, perché “al Signore appartiene la terra e tutto quello che essa contiene” (1 Co 10.26). 
Tutto coopera per il bene: La volontà di Dio per le nostre vite è buona, perfetta e gradevole (Rm 12.2). Lo scrittore agli Ebrei riconosce che il Signore, molte volte, usa la provazione per correggerci e far nascere nella nostra vita il “frutto pacifico della giustizia” (Eb 12.3-11). Nell’esercizio di questo processo, cresciamo come persone e servi di Dio, imparando nella facoltà delle afflizioni della vita. Così, possiamo dire inequivocabilmente che “tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno” (Rm 8.28).   
Approfittando la pace del Signore: Guardare alla sofferenza e all’afflizione umana e, paradossalmente, approfittare della pace di Cristo, ci sembra pazzia! Ma non lo è quando capiamo che Dio agisce secondo il consiglio della sua volontà, guardando sempre il bene e la crescita dei suoi figli. Il deserto della vita non è un percorso sull’illusione magica dell’”Ombra e acqua fresca”, ma con i piedi fermi nella realtà desertica del sole scottante (Rm 5.1-5; Fp 4.7). In questo terreno, però, sfruttiamo la bontà, la misericordia e la protezione del Creatore dei cieli e della terra. Anche se vivendo in un mondo di afflizioni, possiamo esperimentare la pace che eccede ogni conoscenza e cantare in alto e buon suono il coro dell’inno 178 dell’Arpa Cristiana: “Pace, pace /gloriosa pace/ Pace, pace / perfetta pace/ da quando Cristo la mia anima salvò/ ho dolce pace!”
Conclusione
In questo mondo, siamo soggetti ad afflizioni e sofferenze di qualsiasi tipo. La vita cristiana avvolge periodi difficili e laboriosi. Comunque, se le nostre aspettative sono nella sovranità di Dio e nel suo bene, sfrutteremo, anche se in afflizione, la più perfetta e sublime pace di Cristo. Durante questo trimestre, l’Onnipotente ti illumini la mente e il cuore affinché tu possa deliziare della sua eterna e meravigliosa grazia. Amen! 
Lunedì: Gv 16.33
Nel mondo avremmo tribolazioni
Martedì: Rm 8.22
La sofferenza della creazione
Mercoledì: Mt 9.32
Sofferenza di tipo Spirituale
Giovedì: Gn 3.16-19; Rm 5.12
Sofferenza di tipo peccaminoso
Venerdì: 1 Co 15.35-58
Rispondere
? Cosa non possiamo ignorare in relazione al disordine della natura?
? Le malattie come il cancro, ipertensione arteriosa, tra le altre, posso raggiungere il credente? Perché?
? Che tipo di processo ha sofferto l’uomo nell’Eden?
? Anche se nato di nuovo, il credente smette di provare sofferenza?
? Tu puoi, anche in sofferenza, sfruttare della pace del Signore?
 


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