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L’angoscia dei debiti PDF Print E-mail
L’angoscia dei debiti
“Beato chiunque teme il Signore e cammina nelle sue vie! Allora mangerai della fatica delle tue mani, sarai felice e prospererai.” 
Sl 128:1,2
Verità Pratica
Per avere una vita finanziaria equilibrata e di successo, il credente deve amministrare le sue risorse con saggezza, prudenza e moderazione. 
Lettura quotidiana
Lunedì – Is 55.2
Il rimprovero a causa dello spreco
Martedì – Pv 3.9
Onorando Dio con i propri averi
Mercoledì – Lc 3.14
Accontentandosi del proprio stipendio
Giovedì – Pv 1.19
L’avidità imprigiona l’anima
Venerdì – Rm 13.8
Non fare debiti
Sabato – Pv 11.15
Fuggendo dalle finanze e dei debiti
Lettura Biblica,
1 Timoteo 6.7-12
7. Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla; 
8. Ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti. 
9. Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione. 
10. Infatti l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori. 
11. Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose, e ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la costanza e la mansuetudine. 
12. Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni. 
Introduzione: 
Viviamo in una società estremamente consumista. Perciò, ci sono tante persone, anche credenti, “infangato nelle sabbie mobili dei debiti”. Queste persone provano a mettere in ordine la loro vita economica ma non sanno più come fare e da dove cominciare. Nella lezione di oggi, che dobbiamo imparare ad utilizzare la nostra paga con saggezza, al fine di onorare le nostre responsabilità, e glorificare il Signore in tutte le aree della nostra vita. 
1. Disciplina e bilancio economico: Vuoi prosperare economicamente? Allora devi avere disciplina. Non spendere più di quello che guadagni. Non essere irresponsabile. Ci sono credenti che compromettono tutto il proprio denaro in cose superflue. La Parola di Dio ci avverte dicendo: “Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia?” (Is 55.2). Ciò non significa che tu non possa vestirti bene o acquistare dei beni materiali. Ciò che il testo biblico dice è che dobbiamo fare buon uso del nostro denaro, non sprecarlo con cose superflue. 
L’ideale è che ogni famiglia elabori il proprio bilancio. La coppia deve sapere esattamente ciò che può spendere e ciò che non può. Scrivi ogni spesa mensile (bollette, supermercati, spese di benzina, ecc). Anche se non sei molto ordinato, prendi appunti di tutto (Lc 14.28-30). 
2. Attenzione con l’avidità: L’avidità di Acan gli ha portato completa distruzione (Gs 7.1-26). Anche Israele ha perso un’importante battaglia. L’avidità, o sia, il desiderio incontrollabile di acquistare beni materiali portano alcuni credenti ad essere inseriti come cattivi pagatori. Attratti dal desiderio di consumare insaziabile, comprano e poi non riescono a pagare, perdendo ogni credibilità e, ancora, ricevendo la fama di cattivi pagatori. La Parola di Dio condanna l’ambizione e l’avidità, perché sono pericoloso e fatali (Ec 6.7; Pv 27.20). Il credente non deve permettere che niente venga a dominarlo. Infatti, il dominio proprio è frutto dello Spirito Santo (Gl 5.22).  
Il consumismo e i debiti
1. I mali del consumo incosciente: Tutti noi siamo soggetti a provare privazioni e anche abbondanza. Non esiste niente di male nel desiderare e acquisire beni con il risultato del nostro lavoro. Tuttavia, dobbiamo imparare ad essere soddisfatti in qualsiasi situazione (Fp 4.11-13). Ciò significa non cedere all’appello dei media né lasciarsi dominare dal consumismo. Ci sono tante persone che acquistano ciò di cui non hanno bisogno solo per il piacere di comprare e, dopo, lo buttano via. A Dio non piace lo spreco (Es 36.3-7). Nella moltiplicazione del pane e dei pesci, Gesù mandò che i discepoli raccogliessero i pezzi perché niente si perdesse (Gv 6.12). Molte volte, facciamo debiti perché agiamo in maniera compulsiva e insensata (Is 55.2; Lc 15.13,14).    
2. Acquistare ciò che si può pagare: Soltanto l’insensato acquista ciò che non può pagare (Pv 21.20). Perciò, agisci con saggezza e cautela; fuggi dai debiti. Prima di comprare qualcosa, fa dei conti, ricerche. Attenzione, ai saldi che, a volte, sono solo trappole per attrarre gli sprovveduti. Se comprerai a rate, informati sulle tasse. Gli economisti avvertono: “Credito immediato è anche debito immediato”. 
Agisci con integrità, fuggi dalla corruzione: Una volta, Giovanni Batista esortò i soldati ad accontentarsi della loro paga e non accettare corruzione (Lc 3.14). Accontentarsi con la paga non significa non progredire professionalmente. Il messaggio di Batista voleva avvisarli riguardo il pericolo dell’avidità e delle pratiche illecite e corrotte. Dio è santo e vuole santità da noi in tutte le aree. 
È possibile liberarsi dai debiti
1. Attenzione con la carta di credito: Le tasse richieste dagli amministratori delle carte di credito sono abbastanza elevate e, a volte, abusive. A volte, si paga il doppio, o il triplo, di un bene acquisito. Per questo, la carta di credito, deve essere utilizzata con molta saggezza, pianificazione e cautela. Queste possono diventare un’“arma” letale, pronta a sparare contro di te in qualsiasi momento. Non essere guidato dagli impulsi, perché Dio ci ha già concesso uno spirito di moderazione e autocontrollo: “Dio infatti non ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza, d’amore e di autocontrollo” (2 Tm 1.7). 
2. Vivendo di maniera semplice, ma tranquillo e santo: Quelli che amano il denaro finiscono per cadere in diverse tentazioni, lussuria e debiti. Perciò, rispondiamo all’avviso apostolico: “Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione” (1 Tm 6.9). Avere soldi non è sbagliato. Non possiamo, però, amarlo e mettere in lui la nostra fiducia (1 Tm 6.10, 17-19). 
3. Fidati di Dio: Ci sono credenti che si trovano in difficoltà economicamente, non perché si sono lasciati portare dal consumismo, ma perché hanno perso il lavoro o sono ammalati. E, giustamente, perciò, non hanno potuto compiere con i loro compromessi. Indipendente dalla situazione in cui ti trovi, prega e fidati di Dio. Lui è fedele! Dio è il nostro soccorso: “Il mio aiuto vien dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra” (Sl 121.2). Dio vede la tua afflizione, non desistere, perché l’aiuto viene dal Signore (Gn 21.14-21). 
Per rispondere
1. In rapporto alla parte del Signore, cosa ci appartiene?
2. Secondo la lezione, cosa dobbiamo fare per avere successo economicamente?
3. Cosa dobbiamo fare prima di acquistare qualcosa?
4. Cosa insegna Paolo riguardo alle ricchezze?
5. Credi che con pianificazione, responsabilità, preghiera e fiducia nel Signore le tue crisi finanziarie possono essere controllate
 

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