Educare i figli PDF Print E-mail
“Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà.”
Pv 22.6
Verità Pratica
I genitori che trascurano l’educazione dei figli, commettono un grave peccato dinnanzi al Signore. 
Ubbidienza come fonte di vita
Lettura Biblica.
1 Samuele 2.12-14,17,22-25
12. I Figli di Eli erano uomini scellerati; non conoscevano il Signore. 
13. Ecco qual era il modo di agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrificio, il servo del sacerdote veniva nel momento in cui si faceva cuocere la carne; teneva in mano una forchetta a tre punte, 
14. La piantava nella caldaia o nel paiuolo o nella pentola o nella marmitta, e tutto quello che la forchetta tirava su, il sacerdote lo prendeva per sé. Così facevano a tutti gl’Israeliti che andavano là, a Silo. 
17. Il peccato di quei giovani era dunque gradissimo agli occhi del Signore, perché disprezzavano le offerte fatte al Signore. 
22. Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figli facevano a tutto Israele e come si univano alle donne che erano di servizio all’ingresso della tenda di convegno. 
23. Disse loro: “Perché fate queste cose? Poiché odo tutto il popolo parlare delle vostre azioni malvagie. 
24. Non fate così, figli miei, poiché quel che odo di voi non è buono; voi traviate il popolo di Dio. 
25. Se un uomo pecca contro un altro uomo, Dio lo giudica; ma se pecca contro il Signore, chi intercederà per lui?” Quelli però non diedero ascolto alla voce del loro padre, perché il Signore li voleva far morire. 
Introduzione
I figli sono regali di Dio e eredità del Signore. Tuttavia, non è mai stato così difficile educare un bambino. Perciò, dobbiamo cercare una guida e la saggezza divina affinché i nostri figli siano persone per bene, servi del Signore, ubbidienti e che adempiono ai loro doveri. Nella lezione di oggi, vedremmo cosa possono fare i genitori quando i figli diventano ribelli e fanno scelte sbagliate. 
La disciplina evita la ribellione
1.Cos’è la disciplina: Molti genitori confondono la disciplina con il castigo. Disciplinare è dare limiti e stabilire parametri, non castigare. È necessario mostrare al bambino che non può fare tutto ciò che vuole. Il testo biblico di Proverbi è un allarme ai genitori: “Non risparmiare la correzione al bambino” (Pv 23.13). La disciplina non deve mancare perché è importante per la formazione morale dei nostri figli. Quando un bambino non ha limiti, diventerà sicuramente un adulto insicuro, ansioso e con difficoltà nell’ubbidire. 
2.Perchè disciplinare: Non sono pochi i genitori che hanno paura di disciplinare, perché credono che i figli rimarranno risentiti, arrivando anche ad odiarli. Ma, la disciplina, quando usata con saggezza, fa in modo che il bambino si senta sicuro, accettato ed amato. Non disciplinare è lo stesso di non istruire o educare. Per questo, non aver paura di stabilire parametri, perché loro sono una sicurezza per lo sviluppo dei tuoi figli (Pv 29.15; Eb 12.8). 
3.I genitori devono disciplinare: Molti genitori stanno lasciando a terzi l’educazione dei loro figli, cioè, passano la responsabilità, che è loro, a terzi. Sperano con questo che, i nonni, le tate, o i professori, correggano i loro figli e gli educhi. Questa responsabilità è tua! I nonni, hanno più esperienza e possono aiutare con i loro consigli, ma la responsabilità finale di educare è dei genitori. Non essere negligente nell’educazione dei tuoi figli (Ef 6.4). 
I figli ribelli
1.Figli che non ascoltarono i genitori: Nella parola di Dio, troviamo alcuni casi di figli che non hanno rispettato i genitori. Questi esempi, anche se negativi, sono stati registrati affinché possiamo imparare da loro. Vediamo alcuni casi in cui i figli non ascoltarono i consigli dei genitori:
a) Caino. Caino e Abele hanno ricevuto la stessa educazione. Caino, però, era stolto e malvagio; il suo cuore era pieno di invidia, gelosia e ira (Gn 4.5). Dio gli chiese: “Se agisci bene, non rialzerai il volto?” (Gn 4.7). Impariamo con la triste storia di Caino, che la ribellione di un figlio non significa che lui non sia stato disciplinato o corretto. A volte i genitori insegnano i figli, ma questi, scelgono di prendere decisioni sbagliate. 
b) Hofni e Finea. Eli fu sacerdote e giudice. Lui giudicò Israele durante quarant’anni e, ha anche preparato il suo successore, Samuele. Ma, non ha fatto un buon lavoro come padre; ha sottovalutato la disciplina dei suoi figli (1 Sm 2.27-30). La Bibbia dichiara che Hofni e Finea erano figli di Belial, o sia, “figli inutili” (1 Sm 2.12). Eli sapeva che i suoi figli non agivano correttamente, ma non ha fatto niente per correggerli in modo rigoroso (1 Sm 3.13). 
Molti genitori agiscono come Eli quando vedono gli errori dei loro figli. Fingono che non sta succedendo niente e preferiscono nascondere i loro errori. Le conseguenze furono tragiche per Eli, la sua famiglia e per tutta la nazione. Israele ha perso la battaglia e l’arca dell’alleanza, simbolo della presenza di Dio, è stata presa dai filistei. A parte questo, i figli di Eli morirono lo stesso giorno (1 Sm 4.11). Un figlio ribelle, porta pregiudizi alla famiglia e anche ad una nazione. 
c) Absalom. Giovane bello e forte, è venuto ad uccidere suo fratello, Ammon, perché questo aveva stuprato sua sorella, Tamar (2 Tm 13.1-29). Nonostante questo, lui non era un uomo che amava o clamava per giustizia. Non rispettava suo padre e, durante quattro anni, ha cospirato contro di lui, perché voleva il regno a qualunque prezzo (2 Sm 15.6). Davide è stato obbligato a fuggire per non dover uccidere il proprio figlio (2 Sm 15.14). Quanti genitori non sono obbligati a lasciare la loro casa e i loro beni per amore ai loro figli? 
2. Le conseguenze della ribellione: La ribellione di Absalom ha portato risultati terribili per il regno, per la sua famiglia e per lui stesso. La ribellione è peccato. Perciò, Dio determina che i figli onorino i loro genitori: “Onora tuo padre e tua madre, come il Signore, il tuo Dio, ti ha ordinato, affinché i tuoi giorni siano prolungati e affinché venga a te del bene sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà” (Dt 5.16). Onorare è ubbidire e rispettare. Absalom ha disonorato suo padre e l’inevitabile è successo. È morto, ancora giovane, di modo tragico (2 Sm 18.9-14). 
Cosa fare dinnanzi alla ribellione dei figli
1.Non cercare i colpevoli: Davide ha pianto moltissimo la morte di suo figlio (2 Sm 18.33). Il dolore della perdita di un figlio è qualcosa di terribile! Solo Dio, attraverso lo Spirito Santo, può consolare il cuore di un padre e una madre in luto. Se non bastasse, il dolore di Davide era aggravato dal fatto di sapere che suo figlio era morto in ribellione. Nonostante il suo dolore, il re non ha cercato colpevoli. Lui non incolpò la madre del giovane, o gli amici oppure la società. A volte, i genitori cercano di dare una buona educazione ai figli; sono pii e tementi al Signore, ma i figli finiscono per seguire il cammino della ribellione, raccogliendo tragiche conseguenze. 
2.Dimostrare un amore incondizionato: Essere genitore è per tutta la vita, anche se le cose non vanno bene e i figli prendano decisioni sbagliate. Anche se tuo figlio ha portato dolore e delusione al tuo cuore, ti rimane solo un’uscita: il perdono e l’amore incondizionato. Prega e cerca la riconciliazione: cerca l’aiuto del tuo Pastore. Chi sa se,così, non recupererai il tuo figlio? Non trattarlo come un nemico, ma riafferma il tuo amore per lui (Lc 15.11-32). Anche se lui è sviato da un po' di tempo, sicuramente tornerà. È difficile, ma cerca di vedere la bontà e la fedeltà di Dio anche in mezzo alle provazioni e alla tristezza. Confida nel Signore. 
Conclusione:
Dio ha dato ai genitori la nobile missione di educare i figli. Educare è disciplinare, perché la disciplina conduce il bambino nel cammino dell’ubbidienza. Disciplina i tuoi figli ed educali in accordo con i principi che Dio ha stabilito nella Sua Parola. In questo modo, vedrai le benedizioni divine su la tua famiglia e sui tuoi figli e nipoti e, come Giosuè, potrai dire: “quanto a me e alla casa mia, serviremo il Signore” (Gs 24.15). 
Lettura Quotidiana
Lunedì – Sl 127.3
Figli, eredità del Signore
Martedì – Pv 23.13,14
La necessità della disciplina
Mercoledì – Pv 29.17
Disciplina e ubbidienza
Giovedì – Ef 6.4
Disciplina e consiglio
Venerdì – 2 Tm 3.2
La disubbidienza come segno della fine
Sabato – Es 20.12
Rispondere
1. Cos’è la disciplina?
2.Cosa non è disciplinare?
3. Fai degli esempi biblici di figli che si sono ribellati ai genitori. 
4. Parla delle conseguenze della ribellione di Absalom.
5. Cosa possono fare i genitori dinnanzi la ribellione di un figlio?
 

Add comment



RADIO GOSPEL ON LINE

"