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A PASQUA, CHE COSA C'ENTRA IL CONIGLIO CON LE UOVA? PDF Print E-mail

Rito pagano ,un’enciclopedia cattolica dichiara: “Un gran numero di usanze pagane per celebrare il ritorno della primavera gravitarono sulla Pasqua. L’uovo è il simbolo della vita che germina all’inizio della primavera. Il coniglio è un simbolo pagano ed è sempre stato un simbolo di fertilità”. The Catholic Encyclopedia (1913), Vol. V, p. 227.  Più Gesù meno conigli                                                                                                                                                                   La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa', in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l'immolazione dell'agnello e il pane azzimo.La parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale i Signore vide il sangue dell'agnello sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l'inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Gli ebrei che vivono entro i confini dell'antica Palestina celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo, come quello che consumò il popolo ebraico durante la fuga dall' Egitto; per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche 'festa degli azzimi'. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.Con il cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. La Pasqua cristiana è quindi la chiave interpretativa della nuova alleanza, concentrando in sé il significato del mistero messianico di Gesù e collegandolo alla Pesach dell'Esodo. Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d' Egitto. Quest'ultimo significato si ricava leggendo uno dei più importanti pensatori ebraici: Filone d'Alessandria scrive che la Pasqua è il ricordo e il ringraziamento a Dio per il passaggio del Mar Rosso, ma che ha anche il significato allegorico di purificazione dell'anima.. La Pasqua ebraica può essere intesa anche come attesa per il Messia, come ad esempio attesta il Targum Exodi, che descrive la notte di Pasqua come il ricordo delle quattro notti iscritte nel libro delle memorie: la creazione, il sacrificio di Isacco il Passaggio del Mar Rosso e infine la venuta del Messia e la fine del mondo. “Mosè dunque chiamò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: “Andate a procurarvi degli agnelli per le vostre famiglie, e immolate la Pasqua” (Esodo12:21). l’invito è quello di procurarsi un Agnello! E questo Agnello è Cristo Gesù! Affinché tu possa cibarti di Lui, avere una relazione, una comunione personale con Lui, assimilare la Sua vita, il Suo perdono, i Suoi insegnamenti. Se non lo hai ancora fatto, procurati questo Agnello! Il vero Agnello di Dio, così che tu possa realizzare la vera Pasqua nella tua vita e “passare oltre”, ricevendo il perdono dei tuoi peccati e la salvezza della tua anima per una prospettiva di vita eterna: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giovanni6:.54).  

Non facciamoci ingannare delle culture pagane, restiamo con la parola de Dio. Buona pasqua a tutti dal pastore Giovanni Rocha



 

 

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