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GESÙ, LA SUA VITA E LA SUA OPERA PDF Print E-mail

Gesù non disse di essere venuto a portare una verità. Lui disse:”Io sono la verità...” (Gv14:6). Gesù non venne a portare semplicemente una religione, ne' una filosofia o un sacco di regole compresi codici di condotta. Gesù venne a portare Sé stesso. Egli è la resurrezione e la vita. Per ricevere questa vita dobbiamo incontrarLo: chi Egli è, da dove è venuto, di che cosa parlò, che cosa Egli fece, dove Egli si trova, ecc...  Gv17:3 “Questa è la vita eterna: che conoscano Te, l'unico vero Dio, e Gesù Cristo, colui che hai mandato”

Raggiungiamo questa conoscenza attraverso la fede nella Sua Parola. Oh, quanto è importante ricevere e credere alla Parola che Dio da dato a proposito di suo Figlio! Leggi e medita la sua Parola con preghiera. Chiedi allo Spirito Santo che ti aiuti a conoscere Gesù: è proprio per questo che lo Spirito è venuto. (Gv16:13-15)

1) Gesù esisteva prima di tutto.  Gv1:1-3 “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta”  Molti pensano che Gesù è un essere nato a Betlemme di Giudea, ma questo non è vero. Noi iniziamo la nostra vita quando siamo generati nella pancia di nostra madre: prima non si esisteva. Ma per Gesù non fu così. Lui esisteva molto prima di nascere a Betlemme, non come uomo, ma come la Parola di Dio. La Parola non è stata mai creata: la Parola era Dio ed è sempre esistita e creò tutte le cose. Cl 1:15-17 “Egli è l'immagine del Dio, il primogenito di ogni creatura.; poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutto fu creato da lui e per lui; egli è prima di tutte le cose e in lui sussistono tutte le cose”

2) Divenne uomo. Gv 1:14 “E la Parola si fece carne e dimorò tra di noi, piana di grazia e di verità; e vedemmo la sua gloria, come gloria dell'unigenito del Padre” Fl 2:6-8 “Il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte in croce”. Che tremenda è questa verità! La Parola, l'Eterno, creatore di tutte le cose, si svuotò della sua gloria per assumere la forma di uomo. Immagina un uomo che si trasforma in verme. É ancora insufficiente per paragonarlo a quello che è successo a Cristo, in quanto l'uomo è una creatura e il verme anche. Ma quando la Parola si fece carne fu molto più tremendo! É stato il creatore stesso ad assumere la forma di una delle sue creature. L'umiliazione di Gesù non ebbe inizio sulla croce, ma già a Betlemme, quando prese la forma di un semplice uomo. Non è mai eccessivo il nostro evidenziare la fede in Dio-uomo Gesù Cristo. Quando la Parola si fece carne, egli si spogliò della sua gloria di Dio (Gv 17:5), questo è, egli si spogliò degli attributi (qualità e capacità) di Dio, ma mai lasciò di essere la Persona della Parola. Continuò ad essere la Parola, ma in carne umana, svuotato della sua gloria, ma non totalmente. Egli aveva nella sua umanità tutta la gloria possibile della verità e della grazia di Dio (Gv 1:14). Gesù è meraviglioso! (Vedi anche 1Gv 4:2-3 ; 1Ti 3:16 ; Ro 8:3)

3) Ebbe una vita perfetta e irreprensibile. 1°Pie 2:22 “Egli non commise peccato, e nella sua bocca non fu trovato inganno” In primo luogo Gesù spogliò sé stesso facendosi uomo. Poi, come uomo, continuò a svuotarsi. In che forma? Non facendo nulla di sua volontà. Il testo in Fl 2:6-8 dice:”...si umiliò, ubbidendo fino alla morte...”. Quale fu il peccato di Adamo? Fece la sua propria volontà. Ora, Gesù, l'ultimo Adamo (1°Co 15:45) è venuto per fare sempre la volontà del Padre (Gv4:34 ; 8:29). Per questo motivo le Scritture dicono che Egli non commise mai peccato. Perché non fece nulla di propria volontà. Il diavolo tentò Gesù fin dal principio, perché Egli facesse la sua propria volontà, ma Gesù restò sempre obbediente al Padre, fino alla morte, la morte in croce. Gesù è Santo! (vedi anche Eb4:15;7:26 ; 1°Gv3:5)

4) Ha fatto un'opera tremenda e grandiosa. At 10:38 “Riguardo a Gesù di Nazaret, come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di Potenza; e come egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui”. Nella vita di Gesù non ammiriamo soltanto la sua santità, ma anche il potere che si manifestò nel suo ministero. Egli fece molti miracoli e segni prodigiosi (At2:22). Guarì gli infermi, diede la vista ai ciechi, resuscitò i morti, camminò sull'acqua, moltiplicò il cibo, predicò alle moltitudini, fece discepoli e insegnò loro ad allietare il Padre. Con quale potere Egli fece questo? Egli non fece nulla come Dio, infatti si era svuotato dalla sua forma di Dio per vivere come uomo. Essendo uomo, aveva bisogno del potere dello Spirito Santo per poter fare l'opera di Dio. Per questo motivo il Padre gioì molto al suo battesimo, perchè da quel momento venne su di Lui lo Spirito Santo. (Mt 3:13-17)  Tutto ciò che Gesù ha fatto, lo ha fatto per il potere dello Spirito Santo di Dio. Fu nuovamente uno svuotamento di Gesù, assumendo i limiti dell'uomo e della sua necessità dello Spirito Santo, per adempiere al suo Ministero.

5) Morì per i nostri peccati. 2°Co 5:21 “Colui che non ha conosciuto peccato, Dio lo ha fatto diventare peccato per noi affinchè noi diventassimo giustizia di Dio in lui” Is 53:5-6

 “Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo pace è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il Signore ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di tutti noi” Tutti ne parlano, increduli compresi, e sanno che Gesù morì sulla croce per i nostri peccati. Ma non si può avere alcuna rivelazione spirituale finché non si apprende l'importanza di questa morte. Perché Dio ha voluto la morte del suo unico figlio? Per conoscere l'amore di Dio è anche necessario conoscere la sua santità e la sua giustizia. Dio è perfettamente santo e giusto, e quindi non accetta nemmeno quello che noi definiamo un “piccolo errore”. Qualunque forma di peccato offende la sua santità, e per questo motivo la sua giustizia esige “punizioni” (Ro 1:18). Dio è così! Se l'esigenza è così grande che solo un uomo totalmente perfetto può essere apprezzato da Dio, ma allora chi potrà soddisfarlo? Esiste qualcuno in grado di soddisfare queste condizioni? La risposta chiara della Scrittura è NO. “Non c'è nessuno giusto, neppure uno...” (Ro 3:10)  “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Ro 5:23). Qual'è la conseguenza di questo? “...Il salario del peccato è la morte...” (Ro 6:23). Questa è la morte eterna, il castigo eterno. Chi avrà questo castigo? Tutta la razza umana. Lo Spirito Santo ci convince del peccato, della giustizia e del giudizio, in modo da farci capire quanto siamo messi male dinnanzi a Dio e quanto è grande il nostro debito nei Suoi confronti: veniamo a conoscenza delle nostre colpe e perdiamo la pace. Soltanto allora cominceremo a capire perché Gesù è morto. Egli morì per soddisfare la giustizia di Dio e calmare la sua ira”. Noi meritiamo di essere puniti per i nostri peccati, ma Gesù accettò di essere castigato al posto nostro. Così venne soddisfatta la giustizia di Dio.

Per questo Isaia dice che “...Il Signore ha voluto stroncarlo” (Is 53:10). Se siamo colpevoli dinnanzi a Dio, come possiamo avere pace con Lui? Solo quando ci rendiamo conto che Gesù pagò la nostra punizione: “...Il castigo, per cui abbiamo pace, è ricaduto su di Lui” (Is 53:5). Gesù ha pagato il nostro debito. ALLELUIA!!! Vediamo ora un quadro completo sull'importante significato della morte di Gesù:

Conseguenze del peccato, la morte di Gesù come soluzione.  1) L'uomo offese la santità di Dio e provocò la sua ira. (Ro1:18). 

2) La morte di Gesù fu propiziatoria (Ro3:25 ; Eb2:17 ; 1Gv2:2 ; 1Gv4:10), cioè soddisfa la giustizia di Dio. (La giustizia di Dio non è stata eliminata, ma soddisfatta)

3) A causa di questo l'uomo è condannato al castigo eterno. (Ro 6:23)  4) La morte di Gesù fu un sacrificio (Ef3:24 ; Ef1:17). Ciò significa che la sua morte fu sostitutiva, cioè Lui morì per noi. (1P2:24  3:18)

Fu uno scambio: il giusto per gli ingiusti. Vuol dire che il nostro castigo è già stato espiato.   L'uomo è divenuto schiavo di satana e del peccato. (Ef 2:2-3).  La morte di Gesù fu redentrice (Ro3:24 ; Ef1:7). Ciò significa che Lui ci riscattò (Ga3:13). Lui che non era schiavo di satana, andò al “mercato degli schiavi” e ci liberò (Eb2:14-15), ci comprò pagando il prezzo del riscatto: il Suo prezioso sangue (At20:28 ; Ap5:9).  La morte di Gesù fu riconciliatrice (2°Co5:18-21; Cl 1:21-22). Riconciliare significa “fare la pace”. Significa che l'uomo, rimosse le barriere, può nuovamente stabilire relazioni con Dio. Poiché c'è stata propiziazione, sacrificio e redenzione, ora Dio riavvicina l'uomo a Lui, così l'uomo può godere di nuovo della Sua amicizia. Gesù te ama!

Pastore Giovanni Rocha



 


 


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