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LA VITA IN LABORATORIO PDF Print E-mail

Di tanto in tanto, sentiamo dire che alcuni scienziati sono riusciti a creare la vita in una provetta. Continuando la lettura ci accorgiamo che non hanno veramente creato la vita dalla non vita, ma qualche componente soltanto. Un annunzio importante in tale senso fu quello che il dottor Kornberg era riuscito a creare un virus. In realtà era successo soltanto che gli scienziati avevano scoperto come nascono i virus, problema complicatissimo e difficilissimo che aveva richiesto molti anni di lavoro. Il virus si serve di cellule viventi per produrre altri virus. Il dottor Kornberg aveva calcolato il sistema al punto da poter produrre virus da una cellula vivente senza servirsi di un virus vivo.

L'opinione della scienza oggi è che il virus non è stato la prima vita dalla quale tutto si è sviluppato. Benché più semplice della più semplice cellula, il virus presenta troppe difficoltà. Si è già detto che suo unico cibo sono le cellule viventi. Questo fatto è sufficiente da solo a negargli il carattere di prima vita, a meno che questa situazione non si sia creata nel corso degli anni. Oltre a questo problema, la conoscenza attuale che il virus dipende anche da altre cellule per riprodursi ha convinto la maggioranza degli scienziati che il virus non è fonte di vita, ma prodotto di essa. Ad ogni modo alla data in cui scriviamo, gli scienziati non sono ancora d'accordo se il virus debba o no esser considerato cosa vivente.

La maggioranza di quelli che credono nell'evoluzione ora sarebbe d'accordo nel dire che la cellula anzicché il virus deve aver costituito la prima vita, dalla quale si sono evolute le altre forme di vita. La semplice cellula può sembrare a prima vista una cosa veramente semplice nonostante sia più complicata del virus. Ma è un po' come quando si guarda un calcolatore elettronico. A prima vista sembra una semplice scatola di metallo grigia, qualcosa che si potrebbe quasi supporre creatasi per caso da sola. Un esame più accurato mostra tuttavia che la cellula, come il calcolatore elettronico, è qualcosa di fantasticamente complicato. Nonostante tutti gli anni di studio, gli scienziati cominciano appena a capire un po' qualcosa circa la cosiddetta « semplice cellula ». Ogni anno presenta il suo elenco di complicazioni di recente scoperta e delle quali Darwin era all'oscuro, che rendono sempre più difficile accettare l'idea di uno sviluppo a partire da elementi chimici del mare.

Il dottor Wilder Smith fornisce questo esempio rivelatore della logica intesa a negare Iddio mediante la creazione sintetica della vita:

Si attende con esultanza il raggiungimento della vita sintetica considerandolo l'ultimo chiodo che dovrebbe richiudere la bara di Dio. Ma si tratta di logica valida?

Ogni anno io pubblico articoli sui miei esperimenti di sintesi sulla lebbra e la tubercolosi, riferendo i metodi esatti di sintesi e di prova biologica dei prodotti. Supponiamo che un mio collega leggendo i miei articoli trovi interessanti i risultati e decida di ripetere egli stesso il mio lavoro. Dopo uno o due anni trova i miei risultati esatti (lo spero!) e corrette le attività biologiche dei prodotti sintetici. A sua volta riferisce i suoi risultati nella stampa scientifica ed in conclusione riassume di aver ripetuto i miei esperimenti, di averli trovati esatti e quindi eliminato per sempre il mito dell'esistenza di Wilder Smith. Io non esisto affatto poiché egli ha potuto ripetere la mia opera! Si tratta di logica veramente inconcepibile! Tuttavia tale è la posizione effettiva dei darwinisti e dei neo-darwinisti di oggi 16.


Per concludere diciamo che se la scienza sarà in grado di produrre la vita da ciò che non ha la vita, non sarà avvenuto per caso ma costituirà il risultato dell'opera di mi-gliaia di sommi scienziati che avranno studiato questo problema per anni. Ciò non proverà perciò che la vita poteva venire da sola, ma che invece poteva essere creata da un essere intelligente. Ciò non costituirebbe quindi solo l'unica conclusione logica, ma è anche ciò che la Bibbia ci ha detto essere avvenuto: « Nel principio Iddio creò i cieli e la terra » (Gen. 1:1).

Riassumendo, la risposta che fornisce l'evoluzione alla domanda: « da dove è venuta la vita? » consiste nel far risalire la prima vita a tempi molto lontani e nel dire che la prima forma di vita era molto semplice. Gli autori della maggior parte dei libri di testo sembrano sperare che al lettore sfugga il fatto che questa spiegazione non ha in pratica fornita nessuna risposta alla domanda: Da dove è venuta la vita nel principio? ma che ha fatto soltanto apparire il problema molto più remoto e fatto sembrare meno ovvia e meno importante la loro incapacità a darvi una risposta.

Tommaso Heinze, Copyright © 1973, 2003

 

 

 

 

 

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