Home
LE LEGGI DELLA TERMODINAMICA PDF Print E-mail

La scienza ha stabilito alcuni punti di riferimento che sono stati considerati fondamentali per una comprensione del mondo intorno a noi e per predire la direzione nella quale possono svolgersi i processi naturali. Fra i più fondamentali e i più ampiamente applicabili di questi è quello costituita dalle leggi della termodinamica, la prima delle quali si occupa della conservazione dell'energia. La seconda, che è stata altrettanto documentata è quella dell'entropia. Essa trova applicazione qui perché afferma fra l'altro la tendenza irreversibile al passaggio ad un ordine inferiore nei processi naturali di un sistema autonomo. In altri termini, tutti i processi naturali portano ad un aumento della casualità nel sistema in esame. Lasciando le cose a se stesse perché siano dirette dal caso, come si afferma che si sia prodotta l'evoluzione, esse non vanno verso un grado di organizzazione sempre maggiore, ma piuttosto minore. L'intera idea di evoluzione è contraria a questa legge della scienza che in altri campi è considerata fondamentale per una comprensione del funzionamento di ciò che ci circonda.

Per illustrare questo supponiamo che a causa della crisi energetica tu decida di non usare la tua nuova automobile, ma di parcheggiarla nel deserto lasciando direttive ai tuoi eredi perché possano trovarla fra mille anni. Quando quelli arriveranno sul luogo, è più probabile che troveranno la macchina tutta arrugginita e sparsa sul terreno anziché diventata un razzo intercontinentale.

Il miracoloso evolversi nell'organizzazione e nella complessità, quale occorrerebbe per sviluppare l'automobile in un razzo, è esattamente ciò che richiederebbe l'evoluzione dal semplice al complesso.

Gli evoluzionisti spesso cercano di rifiutare questo dicendo che il sole aggiunge energia dall'esterno del sistema termodinamico terrestre e perciò la seconda legge (entropia), non è applicabile. È un fatto però ben dimostrato che l'energia non controllata distrugge più che creare! Quale città è mai stata costruita con una bomba ? Oltre all'energia occorre un « organizzatore » che programmi le giuste reazioni chimiche esattamente dove necessario e al preciso momento giusto.

Gli evoluzionisti spesso obiettono: « Se la seconda legge della termodinamica non permettesse lo sviluppo nella complessità necessario all'evoluzione, non permetterebbe neppure che un seme diventasse un albero ». Effettivamente questa illustrazione serve soltanto a sottolineare la necessità di un fattore organizzativo, poiché senza l'ADN* che dirige il processo, gli alberi oltre a non crescere, non esisterebbero nemmeno.

L'evoluzionista forse spera che la selezione naturale superi la tendenza universale verso la disorganizzazione, ma è impossibile che mutamenti casuali potrebbero mai produrre il tipo di ordine che gli esseri viventi posseggono. Comunque il passo più difficile per l'evoluzione è quello di spiegare l'apparizione della prima vita, quando essa pone come postulato che si stanno formando molecole sempre più complesse (e più complesse sono più tendono a decomporsi spontaneamente). La selezione naturale non avrebbe potuto aiutare le molecole che non hanno vita. Esse non hanno le caratteristiche sulle quali la selezione naturale opera: la colora-2ione protettiva, la forza, l'abbondanza di prole, ecc. Esse sono soltanto molecole alla deriva in un oceano. La teoria dell'evoluzione, nondimeno, richiede che, contrariamente alla seconda legge della termodinamica e a tutte le osservazioni odierne, si siano formate in grande concentrazione molecole sempre più complesse. La maggior parte delle molecole di cui è composta la vita sono infatti così complesse che i migliori scienziati non sono ancora riusciti a produrle nei loro più sofisticati laboratori.

 

Add comment



RADIO GOSPEL ON LINE

"