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Beato chi prende Dio in parola! PDF Print E-mail

     "Ah, Signore, SIGNORE! Ecco, tu hai fatto il cielo e la terra con la tua gran potenza e con il tuo braccio steso; non c'è nulla di troppo difficile per te” (Geremia 32:17) La Bibbia racconta che proprio quando gli Assiri avevano circondato Gerusalemme, e la spada, la fame e la pestilenza, avevano reso desolata la terra, Dio comanda al profeta Geremia di acquistare un campo e di far certificare questa transazione da testimoni. Un acquisto veramente strano ed irrazionale da farsi in un tempo come quello. La prudenza non l’avrebbe potuto giustificare, perché ragionevolmente sarebbe stato ben poco probabile che Geremia avesse potuto godersi il nuovo acquisto.                                           Per Geremia, però, era sufficiente che Iddio glielo avesse chiesto, perché sapeva che Dio non inganna né delude mai i Suoi figli. C’è sempre un buon motivo per fare quello che Egli chiede. Geremia avrebbe ragionato così: “Ah, Signore. Tu puoi fare in modo che questo pezzo di terra mi sia d’utilità. Tu sei Colui che hai fatto cielo e terra, e non c’è nulla di troppo difficile per te”. Ecco come ragiona un credente: osa prendere in parola il suo Dio anche quando la logica o la nostra natura sconsiglierebbe di ubbidirgli. Dio chiede a Noè di costruire una nave nel più bel mezzo del deserto. Assurdo? Solo apparentemente: gli sarebbe stata più che utile! Dio chiede ad Abramo di offrire in sacrificio il suo unico figlio. A Mosè Dio chiede di disprezzare le ricchezze dell’Egitto. A Giosuè Iddio chiede di assediare Gerico per sette giorni e poi, senza usare alcun’arma, conquistarla solo con il suono di trombe. Tutto questo era venuto dal comando di Dio, e regolarmente aveva sfidato la ragione umana. Il Signore, però, rimunera riccamente coloro che Gli ubbidiscono dandogli completa fiducia. Che il Signore volesse infondere ai credenti moderni, così pavidi, una potente infusione di questa fede eroica in Dio. Se ci avventurassimo di più sulle nude promesse di Dio, entreremmo in un mondo di meraviglie a cui siamo spesso stranieri. Che la fiducia di Geremia possa essere anche la nostra – non c’è nulla che sia troppo difficile per Colui che ha creato cielo e terra! [C. H. Spurgeon, Morning and Evening,].

 

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