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IL Vangelo si Diffonde tra i Gentili PDF Print E-mail

“E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche agli stranieri”(At 10.45)

VERITÀ PRATICA: Davanti a Dio non c’è favoritismo di nazioni o di razze. È la volontà del Signore che il vangelo di Gesù Cristo, sia annunciato a tutti i popoli.

 LETTURA BIBLICA.

Atti 10.44-48; 11.15-18

Atti 10: 44 Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo scese su tutti quelli che ascoltavano la Parola.45 E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche agli stranieri, 46 perché li udivano parlare in altre lingue e glorificare Dio47 Allora Pietro disse: «C'è forse qualcuno che possa negare l'acqua e impedire che siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi?»48 E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.

Atti 11: 15 Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro, esattamente come su di noi al principio. 16 Mi ricordai allora di quella parola del Signore che diceva: "Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo". 17 Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato anche a noi che abbiamo creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio?» 18 Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita».

INTRODUZIONE

            Dio non ha riguardi personali (At 10.34). Creatore dei tutto quanto esiste, a tutti preserva per mezzo della sua volontà e giustizia (At 17.25-28). Lui ama a tutti indistintamente e desidera la salvazione di tutta l’umanità(Gv 3.16) per mezzo di Gesù Cristo(Mt 1.21; At 4.12).           Questa è il messaggio che gli apostoli del Nostro Signore proclamarono ai pagani. Nel figlio, tutti siamo amati dal padre, senza qualsiasi distinzione. Sei anche te disposto a annunciare il vangelo fine ai confine della terra? C’è molta terra ancora per essere conquistata.

I.                   I GENTILI NELL’ANTICO TESTAMENTO.

Tutta l’umanità discende di un’unica coppia che Dio a formato secondo la Sua immagine e somiglianza(Gn 1.27; 5.2). Nonostante creati santi, giusti e buoni per la gloria del Signore.(Gn 5.1; Sl 115.1), l’uomo a trasgredito le sue ordine e ha conosciuto sperimentalmente il peccato. Con la sua apostasia, fece con che la malvagità prendesse conta del mondo(Gn 4.8,23). Dio, allora, non ha potuto fare altro che distruggere la prima civilizzazione per mezzo di un diluvio universale(Gn 6-9).         

1.                  Un nuovo inizio con Noè. Non appena Noè e la sua famiglia si salvano di quel cataclisma. Per mezzo dei figli del pietoso e san patriarca: Jafet (Gn 10.2-5), Cam (Gn 10.6-20) e Sem (Gn 10.21-31), sono venuti e formarono le nazione con le sue rispettive geografie.(Gn 10-11). Purtroppo, l’umanità ha continuato a disobbedire a Dio (Gn 11.1-9). In mezzo a questa desolazione spirituale e morale, Dio santifica un discendente di Sem, Abramo, di modo che da lui una nuova generazione fosse formata(Gn 12 1-3). In Abramo, siamo stati tutti benedetti.

2.                  La esclusività della discendenza di Abramo(Gn 15.5,6). Al chiamare Abramo, il Signore da inizio alla storia d’Israele  (Gn 12.1-3). Suo proposito alla nazione giudaica(Gn 18.18; 22.18) era tornala una proprietà peculiare, un regno sacerdotale e un popolo santo (Es 19.5,6). Lui la costituita per essere una possessione distinta e particolare(Is 44,1-2), di modo che, per suo intermedio, raggiungesse i gentili.

Da allora, tutte le altre etnie sono state riconosciute come goyim – gentili (Gn 15.18-21). Questo non significa, però, che Dio non ama tutte le altre nazioni. Lui le ama, si! Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Oltre a questo, in Abramo furono benedette tutte le nazioni della terra(Gn 12.3).

II.                I GENTILI NEL NUOVO TESTAMENTO.

Il nuovo testamento enfatizza l’amore di Dio non soltanto per Israele, ma per tutti i popoli. Giovani 3.16 lascia questo molto chiaro. Non ci lascia dubbi: la salvezza viene dai giudei, ma non si restringe a loro, ma per mezzo di loro deve raggiungere tutti i non giudei.

1.              Nei vangeli. Nei vangeli ci sono diversi riferimenti ai gentili (Mt 6.7,32; Mc 10.33; Lc 12.30; 18.32). Citate alle volte con certa riservatezza (Mt 20.19; Mc 10.33), sono questi visti come la grande mèsse ha essere raggiunta degli apostoli che, nel compimento della grande commissione , lascerebbero Gerusalemme e la Giudea per evangelizzare e insegnare tutte le nazioni(Mt 28.18-20) Isaia aveva già evidenziato la missione de Cristo tra i gentili (Is 42.1-4). Durante il suo ministero terreno, il Signor Gesù ha aggraziato alcuni di questi come la donna canan Negli atti degli apostoli. Anche se atti 1.8 stabilisce l’obbligo della missione tra i gentili, soltanto nel capitolo 9 e versetto 15, dopo la conversione di Paolo, è che si dichiara aperta e in fatidicamente la evangelizzazione delle nazione (vedere At 13.44-47). La resistenza iniziale degli apostoli in praticare discepolato ( At 10.9-16) è sconfitta quando Cornelio, sua famiglia e altri assistenti, ricevono il battesimo nello Spirito Santo (At 10.44-48). Il fato ha portato perplessità nella scuola apostolica (At 11.1-3,18), ma dopo l’apologia di Pietro (At 11.4-17 vedere 15.7.11), la chiesa ha glorificato a Dio dal fato dei gentili fossero anche oggetto dello amore di Dio (At 10.45).

2.              Missione e salvezza tra i gentili. Se Pietro, con il vangelo della circoncisione, è prominente tra i capitoli 1 e 12 di atti, tra i capitoli 13 e 28, evidenziasse Paolo con il vangelo dei incirconcisi (Gl 1.7) Il primo dice rispetto ai giudei, il secondo ai gentili (At13.44-47). Si tratta, però, di soltanto un vangelo – Il vangelo del nostro Signor Gesù Cristo.       

Paulo era conoscente di essere stato chiamato da Dio per annunciare il vangelo ai gentili (At 9.15). Senza i entravi della legge (At 15.19,28,29;Rm 4.9-16). Nei suoi viaggi missionari, non furono pochi i gentili che si sono convertiti al Signore (At 11.1,18). E di buona volontà udirono l’esposizione della grazia divina (At 13.42).

Ci sei preoccupato con l’evangelizzazione interculturale? Se non sei stato chiamato al campo, cooperi finanziariamente con l’opera missionaria e preghe per quelli che si trovano altre le frontiere per parlare dell’amore di Dio. La responsabilità del ”andate” è anche tua.    

III.             GIUDEI E GENTILI UNITI DA DIO MEDIANTE LA CROCE

1.          (Mt 15.21-28) e il centurione (Lc 7.1-10).     La chiesa di Dio. Al difendere la diffusione del vangelo tra le nazioni, affermò Paolo:”… Dio all'inizio ha voluto scegliersi tra gli stranieri un popolo consacrato al suo nome” (At 6.7). Questo popolo è la chiesa formata dai giudei e gentili in Cristo (Rm 9.24-33). D’entrambi a fato Dio un solo popolo, distruggendo il muro di separazione che esisteva tra di loro, per mezzo della croce, riconcilio entrambi con Dio in un solo corpo ( Ef 2.14-16).

In questo modo, lo Spirito Santo rivela a Paolo (Ef 3.4,5) che i gentili non sono più stranieri (goyim) neanche forestieri, ma concittadine dei santi, della famiglia di Dio (Ef 2.11-22; 1 Pt 2.5), co-eredi e partecipanti della promessa in Cristo per mezzo del vangelo ( Ef 3.6).   

2.         L’espansione della chiesa tra i gentili. Per mezzo delle sue viaggi missionarie, Paolo propagò il vangelo tra i popoli e culture conosciute in quei giorni (Rm 15.19,20). In diverse regioni, fu stabilite chiese costituite fortemente dai gentili (Rm 16.4).

Conclusione

            L’evangelizzazione dei popoli è la maggiore sfida della chiesa moderna. La responsabilità è nostra. Il Signore ci ha fidato la grande commissione da quale, senza remissione, raggiungeremo i confini della terra. Lui desidera che tutti i gentili siano salvati.

            Lo sapevi che molti popoli non hanno ancora udito parlare di Gesù? Come risposerà tu a questa grande sfida? Se il Signore te chiama per l’opera missionaria, risponda prontamente: “Eccomi, Signore. Inviami”.

Risponda

1)  Quali sono i discendenti di Noè e la sua importanza per noi?                                                             

2)  Chi sono i goyim?                                                                                                                        

3)  Chi fu scelto da Dio per annunciare il vangelo tra i gentili?                                                                

4)  Con l’opera salvifica di Cristo, com’è rimasta la situazione tra giudei e i gentili?

 

 

 

 

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