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La Conversione Dì Paolo. PDF Print E-mail

Ma il Signore disse: «Va, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome» (Atti 9.15,16)  

Nell’urgenza dell’evangelizzazione mondiale, il Signor Gesù continua a convocare e a capacitare vasi scelti per la sua raccolta.

Interazione

Le autorità religiose di Gerusalemme elargivano a Saulo lettere che gli garantivano di catturare i cristiani. Tuttavia, nel cammino di Damasco, Saulo ebbe un incontro memorabile con Gesù. Questo incontro cambiò radicalmente la sua vita. Dinnanzi al Re dei re, Saulo, il persecutore dei cristiani, si prostra. Un giorno, tutti dovranno curvarsi dinnanzi a Gesù. Le stesse convinzioni religiose di Saulo sono lanciate al suolo in quel momento. Nonostante fosse ceco, Saulo uscì da quell’incontro trasformato e “vedendo” la realtà! Questo nuovo uomo rimase tre giorni senza mangiare e bere niente, certamente pensando in tutto ciò che gli è capitato. Più tardi Paolo apprese cosa significa patire per il Signore. Per mezzo di questo “vaso scelto” la chiesa divenne basicamente gentile. 

Formazione culturale di Paolo.

Come avvenne e cosa capitò durante l’incontro di Saulo con Gesù.                                            

Comprendere i propositi della vocazione di Paolo.

INTRODUZIONE 

PAROLA-CHIAVE: Conversione: cambiamento che Dio opera nella vita di chi accetta Cristo come Suo Salvatore personale, modificandogli radicalmente la maniera di essere, pensare e agire.                                                                                                                                                

I)    SAULO DI TARSO

Nella comunità giudea, Paolo era conosciuto per un nome ben ebreo: Saulo (Atti 9;1,4,11). Lui proveniva da una famiglia beniamina che, nonostante vivessero nella Diaspora, era molto fedele alla tradizione (Filippesi 3.5).

Mantenendo chiara la sua formazione culturale e religiosa, si mostrò più che abile per agire come l’apostolo dei gentili.

1. La formazione culturale di Paolo. Istruito ai piedi di Gamaliele (Atti 22.3), Saulo faceva parte del partito religioso più conosciuto del giudaismo – i farisei (Atti 26.5; Filippesi 3.5). Lui conosceva profondamente e intimamente l’Antico Testamento (Romani 1.17; 3.4,5,10,18;9.6-33), le tradizioni del suo popolo (Atti 26.24; 28.17,18; Galati 1.13-14) e la lingua ebraica (Atti 22.1,2). Era così tanto esperto del mezzo religioso di Israele che, dai principali sacerdoti, riceverà autorizzazione per perseguire i discepoli di Cristo (Atti 26.10).

Le evidenze indicano che Paolo ha frequentato l’università di Tarso. Consideriamo il suo dominare la lingua greca e degli autori classici, dei quali ne cita almeno due: Arato ed Epimenide (Atti 17.28; Tito 1.12)  

RIASSUNTO DELLA VITA DI PAOLO

Nato a Tarso

Capitale della Cilicia (22.3)

Fariseo

(23.6)

Cittadino romano

(22.25-28)

Realizzatore di tende

(18.3)

Alunno di Gamaliele

(22.3)

Osservava la Legge

(26.5)

Un incontro con Gesù cambiò la sua vita

(9)

Fu battezzato

(9.18)

Sue ultime parole

(2 Timoteo 4.6-8

 Cittadino romano, parlava probabilmente il latino.

2. Paolo, cittadino romano. Naturale di Tarso in Cilicia (Atti 9.11; 21.39; Galati 1.21), Paolo diverrà, per nascita, cittadino di Roma, perché la città era provinicia romana (Atti 22.25-29). In quel tempo la nazionalità romana si acquisiva in tre maniere: per diritto di nascita, per concessione imperiale e per acquisizione pecuniaria (Atti 22.28; 23.27; 24.7,22).

Nonostante conoscesse molto bene i suoi diritti come romano (Atti 22.25-29; 25.10-12;21,27), considerava la cittadinanza celeste (ef 2.19; Fp 3.20) più importante dei privilegi concessi per gli uomini. Questa è la ragione per la quale rinunciò a tutte le regalie terrene per assumere la croce di Cristo (Fp 3.7-9). Come hai agito tu come cittadino del cielo?

La formazione culturale e religiosa di Paolo fu importante per la realizzazione della opera di evangelizzazione dei gentili e giudei.

RISPONDI

    1) Quali erano le tre cittadinanze dell’apostolo Paolo?

     2) Quale delle cittadinanze contribuì per la formazione religiosa e pietosa di Paolo?

II) LA CONVERSIONE DI PAOLO

La conversione di Paolo è narrata in tre capitoli di Atti degli Apostoli 89.3-18; 22.6-21 e 26.12-18). Vediamo le relazioni secondo lo sviluppo cronologico dei fatti.

1. L’incontro con Gesù. Saulo sollecita l’autorizzazione ai principali sacerdoti, al fine di perseguire i discepoli di Cristo che si trovavano a Damasco (Atti 9.1-2; 22-5; 26.10-11). Già vicino alla città, lui e i suoi compagni sono avvolti improvvisamente da una luce del cielo, molto più forte che il sole (Atti 9.3;22.6;26.13). E tutti cadono a terra (Atti 9.4;22.7;26.14). In lingua ebraica, Gesù gli si fece conoscere (Atti 26.14,15).

Quelli che lo accompagnavano non videro nessuno. Storditi, ascoltarono, si, la voce, ma non compresero il messaggio (Atti 9.7;22.9;cf. Giovanni 12.28-30). Paolo, allora, viene affrontato da Gesù Cristo (Atti 9.5;22.7;26.14,15) e da questi gli viene commissionato di portare il vangelo tanto ai figli di Israele come ai gentili (Atti 26.16-18). In seguito, il Signore lo orienta a proseguire il viaggio fino a Damasco, dove riceverà nuove istruzioni (Atti 9.6; 22.10)

Alzandosi, Paolo non riesce a vedere nulla. Condotto dai suoi aiutanti fino a Damasco, nella città rimane tre giorni senza vedere nulla, senza mangiare ne bere niente (Atti 9.8,9; 22.11)

RIFLESSIONE

“Lottiamo contro il nostro proprio bene, quando lottiamo contro Dio”. Myer Pearlman

 

 

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