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Comparazione Tra i Quattro Vangeli PDF Print E-mail

   Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Quattro testimoni, diversi e indipendenti tra di loro, tutti, però, avendo come obiettivo la presentazione del Salvatore del mondo agli uomini. 

            Diversi passaggi sono ripetuti al meno in due o tre vangeli. Sono avvenimenti relazionati agli insegnamenti, ai fatti più conosciuti del ministero di Cristo. 

             D’altra parte, si nota che sono quattro evangelisti imparando dal Signore sotto quattro aspetti diversi. Senza dubbio, lo fanno nella potenza dello Spirito santo in quanto, una volta sommate le loro descrizioni, abbiamo il profilo completo di Gesù Cristo. 

Cristo raffigurato nell’Apocalisse 

            In Apocalisse 4.7, abbiamo la descrizione di quattro creature viventi che corrispondono alla simbologia dei quattro vangeli e la loro rappresentazione di Cristo. Leggete il testo biblico citato prima di seguire il vostro studio; anche Ezechiele 1.10; 10.14,15, che si può riferire agli stessi esseri.

            Dice il testo apocalittico che la prima creatura vivente “è simile a un leone”(il re degli animali). Il vangelo secondo Matteo è riconosciuto come il Vangelo del Re dei giudei. 

La seconda creatura vivente è “simile a un vitello” (il bue, che serve gli uomini con pazienza). Il vangelo secondo Marco è riconosciuto come il Vangelo del Servo di Dio. 

            La terza creatura vivente “aveva la faccia come d’un uomo”. Il vangelo secondo Luca è il Vangelo del figlio dell’uomo. 

            La quarta creatura vivente è “simile un’aquila mentre vola”. Il vangelo secondo Giovani è il Vangelo del figlio di Dio – Gesù è simile alla natura dell’aquila che volae ci porta alle altezze celestiali. 

Proposito di ogni scrittore 

           Matteo ha scritto il suo vangelo ai giudei. Prima di tutto, scritto in ebraico e aramaico, e puntava, specialmente, ai giudei, per questo motivo l’antico testamento è in questo citato tante volte. 

            Marco ha scritto ai romani. La maggioranza degli eruditi, basati nelle evidenze antiche, segna Roma come il posto dove questo vangelo è stato scritto. 

            Luca ha scritto ai greci, indirizzando, personalmente, a un amico intimo, greco, di nome Teofilo. Luca, secondo Eusebio I, era naturale di Antiochia, nella Siria. 

            Giovani ha scritto per la chiesa mentre era in Efeso, al fine di combattere gli errori dello gnosticismo relazionati alla divinità di Cristo. 

            Matteo narra il ministero del Re, il suo rifiuto da parte di Israele e la predica della sua seconda venuta in potere e grande gloria. Marco registra con esattezza tanto la dichiarazione, come gli atti di Cristo. Luca dichiara di avere fato uno studio generale dei fatti che rilascia, a fin di scrivere un trattato all’altezza. Lui non solo ha consultato quelli che avevano la conoscenza personale della verità, ma anche una buona quantità di documenti scritti, degni di tutta la fiducia. Giovanni fa nel suo libro la presentazione teologica di Cristo. Di tutti, il vangelo secondo Giovani è il più profondo. 

L’enfasi di ogni scrittore 

           Ognuno degli autori biblici dei vangeli ha lanciato una luce circa l’aspetto del ministero terreno di Gesù. Vediamo:

-         Matteo enfatizza i sermoni di Gesù

-         Marco enfatizza i miracoli di Gesù

-         Luca enfatizza le parabole di Gesù

            -         Giovanni enfatizza la divinità di Gesù

Caratteristiche predominanti di Cristo, secondo ogni scrittore.

            Matteo rimarca il carattere profetico di Gesù. È il “libro della generazione di Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo”. Questa dichiarazione Lo relaziona a due delle più importanti alleanze del’antico testamento: l’alleanza Davidica della  sovranità e l’alleanza abramica della promessa (2Sm 7.8-16 e Eb 11.17-19): Il Re promesso (Ge 23.5) e il rinnovo di Davide (Ge 33.15).

            Marco fa riferimento al Suo carattere pratico.  Nel vangelo secondo Marco, Gesù è visto come il potente Operatore, più che come Maestro – Più atti che parole;

Il Servo del Signore – “il mio servo, il Germoglio” (Zac 3.8). Il versetto chiave è in Marco 10.45 e anche Filippensi 2.5-8.

            Luca evidenzia l’aspetto storico del Messia. La vita di Gesù Cristo è narrata con grande bellezza e perfezione. Puntando sui greci, Luca considerò quello che loro rappresentavano: la cultura, la filosofia, la saggezza, la ragione, la bellezza e l’educazione. L’uomo perfetto è la particolarità evidenziata nel vangelo in questione, che dall’enfasi alla perfezione dell’umanità di Cristo.

            Giovanni evidenzia la caratteristicaspirituale di Gesù. Soltanto Giovanni narra del Suo primo anno di ministero (Gio 2,4); soltanto lui parla dei grandi insegnamenti di Gesù a rispetto dalla nuova nascita – L’Acqua Viva, il Pane della Vita, Il buon Pastore, la Luce del mondo. Soltanto Giovani narra i propositi di Cristo nell’ultima Cena (Gio. 13-16).

            Giovani presenta Gesù come il divino figlio di Dio: “Ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.” (Gio 20.31). Tutto il libro è una testimonianza della verità.

 

 

 

 

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