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Spirito Santo – Agente Capacitatore Dell’opera Di Dio. PDF Print E-mail

Spirito Santo – Agente Capacitatore Dell’opera Di Dio.  

 “E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto”. (Luca 24.49)

 Verità pratica. Lo Spirito Santo aiutaci a vivere di una maniera santa e abilitaci a realizzare, con efficacia, l’opera del Signore Gesù Cristo.

Lettura biblica (Luca 24.46-49; Atti 1.4-8)

Luca 24: 46 Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno. 47 E nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48 Di questo voi siete testimoni. 49 Ed io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto.

Atti 1:4.8 Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: 5 Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni».6 Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». 7 Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, 8 ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra.

INTRODUZIONE

Il giorno di Pentecosti ha inaugurato una nuova fase nel rapporto dello Spirito Santo con l’umanità (At 2). Questo accaduto ha anche marcato l’inizio della capacitazione sopranaturale—lo “rivestimento di potere” – perche così la chiesa possa compire la efficacemente la Grande Commissione che ci a confidato Gesù ( Mt 28.19,20). Nella lezione di oggi, vedremo che il Consolatore agisce nella nostra conversione, aiutaci a vivere in modo santo e degno e abilitaci a fare l’opera di Dio.

I – IL RAPPORTO DELLO SPIRITO SANTO CON L’UMANITA

  1. Lo Spirito Santo operando nelle nostre difficoltà mentali. Lo Spirito Santo lavora nel cuore e nella mente dell’uomo, così facendo l’uomo venga a inchinarsi innanzi a Dio, perche è della volontà di Dio che tutti senza eccezione, siano salvati (1 Tm 2.1-4).       Il Signore Gesù Cristo ha insegnato che uno dei compiti dello Spirito Santo è giustamente di convincere il peccatore dei suoi errori ( Giovanni 16.8-11), dando la sapienza necessaria per che creda e se penta, e così è vivificato spiritualmente (Rm 8.1,2).

  2. Lo Spirito Santo operando nei sentimenti e desideri. Il convincimento intellettuale dell’uomo non è sufficiente per farlo ricevere Cristo (Mt 7.26,27; Giacomo 1.21-25). Per questo, nella sfera delle emozioni, è necessario che il peccatore sia incoraggiato per lo Spirito Santo a inchinarsi alle cose spirituali, facendo che l’uomo venga a pentirsi e a decidersi per Cristo (Giovanni 12.42,43). Stanley Horton, teologo pentecostale, afferma che “questo lavoro dello Spirito Santo è chiamato di ‘la dottrina della vocazione’ o del ‘chiamamento’”. Stiamo certi di una cosa molto importante: è Dio, mediante lo Spirito Santo, chi da il primo passo in direzione al peccatore.

Tuttavia, è bello pensare che Lui non restringa la libertà dell’individuo e rispetta il nostro libero arbitrio (Giovanni 12.47,48).

  1. Lo Spirito Santo e l’adorazione. Senza l’azione dello Spirito Santo, non saremo mai stati adottati per il Padre (Rm 8.15). Adottare significa “mettere come figlio”. Dopo decidersi per il Signor Gesù Cristo, passiamo a essere eredi di Dio e coeredi di Cristo (Rm 8.17). A partire di questo momento, se inizia il processo di parlare e agire in conformità con la Parola di Dio (Rm 12.2). La bella notizia è che non siamo soli; lo Spirito di Dio ci fortifica e aiutaci anche in questa nuova fase (Gl 5.16-26).

     II. LO SPIRITO SANTO NELLA VITA DEL CREDENTE

  1. La presenza constante dello Spirito Santo. Come abbiamo appena visto, anche se dopo la conversione, lo Spirito Santo continua a lavorare nelle nostre vite, perfezionando il nostro carattere, modellando la nostra personalità e controllando il nostro temperamento. Senza questa presenza e compagnia constante, non sarebbe possibile al credente vivere di maniera fedele nella presenza di Dio (Giovanni 14.16,17; Romani 8.9).

  2. Lo sviluppo del rapporto con il Divino Spirito Santo. Così come il processo di adozione non finisce con l’atto in se (nella realtà, è questo momento che tutto, di fato, iniziasi), della stessa forma succede quando, tramite l’adozione (Rm 8.15), torniamoci “figli di Dio” (Giovanni 1.12,13). Così allora, passiamo a sfruttare di un rapporto che devi approfondire e strettirsi ogni giorno (Giovanni 11.13). Evidentemente, una delle forme più efficaci di sviluppare un rapporto è sfruttare della presenza della persona a chi noi amiamo. Con lo Spirito Santo non è diverso, dobbiamo cerarlo e desiderare la Sua presenza (At 5.32; 7.55; 9.31; 13.2; 2 Tm 1.14).

  3. Essere “pieno dello Spirito Santo”. Paolo insegna che dobbiamo mantenerci sempre pieni dello Spirito Santo (Ef 5.18). Stare “pieno dello Spirito Santo” o “lasciare che lo Spirito Santo ci riempia” significa essere controllato, governato e guidato per Lui (Gl 5.16). Come figli di Dio, abbiamo bisogno di una rinnovazione continua nel nostro essere e così possiamo essere istrumenti della’Altissimo.

     III. IL BATTESIMO CON LO SPIRITO SANTO CI CAPACITA A FARE L’OPERA DI DIO

1.    Intrepidità per testimoniare. Abbiamo già imparato che il battesimo con lo Spirito Santo incoraggia, fortifica il credente a testimoniare di Cristo, capacitando a compire la missione massima della chiesa nell’evangelizzazione (At 1.8). Suo proposito non è soltanto capacitarci a parlare in lingue strane, ma prepararci per il lavoro cristiano. I discepoli di Cristo, dopo che hanno ricevuto la promessa, uscirono arditamente a predicare la Parola di Dio (At 4.13). Prima, erano timidi e paurosi, pero, dopo il rivestimento di potere, passarono a proclamare arditamente il Vangelo di Cristo e a realizzare segnali, miracoli e meraviglie (At 2.14-40; At 3.1-10). Hai predicato il Vangelo con abnegazione, amore e potere?

2.    Formazione di discepoli. Nel Nuovo Testamento, la Parola “discepolo” significa “apprendista” e “seguace del suo maestro”. Gesù ci a chiamati per seguire Suoi passi. Tu stai seguendo i passi del Salvatore? Il proprio Maestro ci offre una condizione per che veniamo, a essere, di fatto, suo discepolo: “ Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli” (Giovanni 8.31b, 32). Lo Spirito Santo è chi aiutaci a seguire i passi del Maestro, Suo esempio e Suoi insegnamenti.

In questo punto, ci resta riflettere. Tutte le attività disimpegnate per la chiesa sono importanti, ma la priorità è l’evangelizzazione e la formazione di discepoli (Mt 28.19,20). Il progresso di una chiesa non può essere misurato, solo per le sue attività filantropiche, educazionali e materiali. Queste, oltre che importanti, non costituiscono il principale compito della chiesa di Cristo. Il progresso di una chiesa, deve essere misurato per suo lavoro missionario e evangeli stico, insieme con i frutti spirituali, come risultato della seminazione della Parola di Dio (At 6.2; 15.36-41).

IIII. Chiamati per servire.

Dio ci ha chiamato per servire, molti rifiutandoquesta chiamata vogliano appena essere Serviti. Le Sacre Scritture ci fanno vedere Gesù, nostro Maestro e Signore, fu unto dello Spirito Santo per servire (Lc 4.18,19). Certa volta hai dichiarato Gesù “appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Mt 20.28). Se vogliamo in realtà servire al Signore di intero cuore, è bisogno che serviamo i nostri fratelli (1Gv 3.16-18). Cosi agiva Gesù nostro perfetto modello di leader servitore. Lui ha vissuto per fare la volontà del Padre e servire a tutti (Mc 10.45) Tu stai disposto a servire il Maestro? Che cosa hai fatto – per la chiesa e per le altre persone, con i donni e talenti che hai ricevuto da Dio? Un giorno avremmo di prestare conto a Lui di tutto ciò che abbiamo ricevuto.

CONCLUSIONI

Siamo stati chiamati per la santificazioni e servizio. Sappiamo che ancora hai molto lavoro per essere fatto, quindi abbiamo bisogno del rivestimento e del potere che vieni del cielo. Senza lo Spirito Santo non riusciamo a soddisfare le richieste e i crediti della Grande Commissioni (Mt 28. 19,20; Mc 16.15), poi soltanto servo (a) pieno dello Spirito Santo è capace di sentire, comprendere e ubbidire la voce del Signore.

 

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