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Cosa é il Battesimo Con Lo Spirito Santo. PDF Print E-mail
Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. (Mt 3.11)                                                                                                     

Il battesimo con lo Spirito Santo è una esperienza successiva alla salvezza, conferita da Dio ai Suoi servi, facendo cosi in grado di compire la missione di predicare il vangelo.          

Lettura biblica (Atti 2.1-4;7,8) 1 Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.2 Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. 3 Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; 4 ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.7 Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei?8 E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa?

Il battesimo con lo Spirito Santo è un tema attualissimo e imprescindibile alla chiesa di Cristo. Molti credenti anche pentecostali non hanno ricevuto ancora la gloriosa e necessaria promessa per non capire di modo giusto cosa ripresenta nella vita del cristiano. impareremmo cosa è il battesimo dello Spirito Santo. Quelli che ancora non hanno ricevuto la promessa pentecostale, cercatevi con zelo. 

Si cercatela con tutto il zelo. Gesù vuole battezzare a tutti con Suo Spirito Santo. Ecco che ci garantisce il Signor Gesù: “Sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni”. (At 1.5b). 

I – COSA NON è IL BATTESIMO CON SPIRITO SANTO.

  1. Il battesimo con Spirito Santo non è rigenerazione spirituale del peccatore. Al lungo della storia della chiesa cristiana monti furono le contraddizioni dottrinarie a cerca del battesimo con lo Spirito Santo. Alcuni disprezzando anche le evidenze bibliche e storiche della dottrina, dicono che il parlare in altre lingue fu un fenomeno limitato al periodo apostolico.

Altri fanno confusione tra il battesimo dello Spirito Santo con salvezza e santificazioni. Loro non conoscono che nell’opera rigeneratrice lo Spirito Santo trasmette nuova vita al peccatore come dice il testo di 2 corinzi 5.17 “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove”. Ma nell’esperienza del battesimo con lo Spirito Santo, dopo la conversione il credenti è rivestito con il potere del alto per testimoniare efficacemente di Gesù Cristo. Sappiamo che tutti i salvati in Cristo hanno lo Spirito Santo e che il nostro corpo è Suo tempio (Gv 20.22; 1Co 6.19). Tuttavia neanche tutti i salvati sono battezzati con lo Spirito Santo nel momento della conversione. Se te ancora non hai ricevuto la promessa il momento è arrivato.

  1. Il battesimo nel corpo di Cristo non è il battesimo con lo Spirito Santo. Molti non comprendono deviamenti il battesimo con lo Spirito Santo, per non fare una esegesi giusta de 1 corinzi 12.13: “E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito”. Paolo non fai qua nessuna referenza al battesimo con lo Spirito Santo neanche al battesimo nelle acque. William Menzies, teologo pentecostale, spiega che “noi siamo battezzati per lo Spirito di Cristo – ciò è rigenerazioni, nuova nascita”. Più avanti dice ancora “ Noi siamo battezzati con lo Spirito di Cristo – questa è la capitazioni per servire e ministrare!”.    

  1. Il Battesimo con Spirito Santo non è un’esperienza esclusiva dei giorni apostolici. Alcuni ricercatori negano l’attualità del battesimo nello Spirito Santo con l’evidenza iniziale di parlare in altre lingue, insegnando che il fenomeno è stato un segnale solo per i giorni apostolici. Tuttavia, non troviamo niente nelle Scritture Sacre che provano che il parlare in lingue sia un’esperienza esclusiva alla chiesa Primitiva. Il contrario, la Bibbia e la propria esperienza dimostrano la piena attualità della promessa (Atti 2.39; 9.17; 19.1-6).

     II. Che cosa è il battesimo con lo Spirito Santo

  1. Il parlare in lingue come segnale del battesimo. Lo Spirito Santo è manifestato in diverse forme nell’Antico Testamento. In tante occasioni, uomini di Dio profetizzavano verbalmente sotto l’azione dello Spirito Santo. Tuttavia, non c’è nessun indizio che qualcuno abbia esperimentato il dono della lingua. Perche il parlare in lingue strane, sia come segnale, sia come un dono, è una operazione divina trovata soltanto a partire di Atti 2. Il parlare in lingue come segnale del battesimo nello Spirito Santo a avuto il suo inizio nel giorno del Pentecosti (Atti2.4). Secondo il pastore Antonio Gilberto “ è una immersione del credente nello spirituale e sopranaturale di Dio” ( Atti 1.5).

  2. Il dono di diversità di lingue. Nel battesimo con lo Spirito Santo, il credente , al meno Spirito, parla in lingue come un segnale e evidenza iniziale della promessa ricevuta. Questo non significa che lui ha ricevuto il dono “ dono della varietà di lingue”, poiché, secondo il pastore Antonio Gilberto, “è un miracolo linguistico sopranaturale” e “ ne tutti i credenti battezzati con lo Spirito Santo hanno ricevuto questo dono (1 Corinzi 12.30)”. I doni sono distribuiti secondo la volontà e il proposito di Dio. Non dipende del volere dell’uomo, ma dalla sovranità divina (1 Co 12.11). Ci sta ad ogni credente cercare con zelo i migliori doni (1 Co 12.31). Tu desideri ricevere i doni spirituali? Allora, preghe, creda e cerchi con fervore, perche il Signore vi darà.

  3. La finalità del dono di lingua. Il proposito primario di questo dono non è edificare collettivamente la chiesa, ma il credente in una forma individuale, offrendo a lui una opportunità di avere un rapporto più grande con Dio (1 Co 14.2,4). Così avendo l’interpretazione (1 Co 14.5), le lingue compiano la stessa funzione della profezia e edifica tutta la congregazione.

     III. L’esperienza di Atti 2

1.    Glossolalia.Nel giorno di Pentecosti, persone oriunde di varie nazionalità, giudei anche proseliti, stavano riunite a Gerusalemme per la celebrazione della festa sacra di Pentecosti (At 2.5). Nel momento in cui il Signore ha versato il Suo Spirito (v. 15), l’area del Tempio stava piena. Le lingue strane, come segnale, che i discepoli di Gesù parlavano e chiamavano l’attenzione della folla lasciandola perplessa con il fenomeno (At 2.6-12). Il parlare in lingue, la glossolalia, è la manifestazione fisica del riempimento dello Spirito Santo. Tale fenomeno non se restringi a Atti 2, perche abbiamo trovato in diverse passaggi (1 Co 12.30;14.5,6).

2.    Xenolalia.Secondo Stanley Horton, xenolalia “è il parlare in lingue in un idioma conosciuto, straneo solo a chi parla”. Nel giorno di Pentecosti, i credenti pieni dello Spirito Santo parlarono in un idioma sconosciuto per loro, ma, come la città di Gerusalemme stava piena di stranieri, loro hanno potuto prendere conoscenza del messaggio del Vangelo nella propria lingua. Ciò che vediamo in Atti 2 è stato una concessione divina, e così tanti potessero credere in Gesù e ricevere la salvezza. È stato un segnale per gli increduli. È stato il battesimo con lo Spirito Santo accompagnato, simultaneamente, di un messaggio di salvezza. Ancora che raro, questo fenomeno ripetessi secondo la sovrana divina e in momenti in che lui fa se necessario.

3.    Attualità delle manifestazioni spirituali. Il parlare in lingue – tanto conosciute come sconosciute – quando proviene dello Spirito Santo, edificano il credente la chiesa e servono come segni per coloro che non credono. La attualità delle manifestazione è visiva nella vita di centinaia di servi di Dio nella esperienza biblica, durante la storia  della chiesa e nei giorni attuale, poi come hai detto l’apostolo Pietro “Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro” (At 2.39).

CONCLUSIONI

Il battesimo con lo Spirito Santo non può essere trattato soltanto come una teoria o possibilità remota, ma come una cosa indispensabile del Signore per il Suo popolo. Bisogna essere un’esperienza vitale per il credente e per la chiesa, perché è un divino donno per i salvati in Gesù. Che veniamo a pregare e cercare il rivestimento del potere. Riempirvi dello Spirito!   

Pastore Giovanni Rocha

 

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