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Il Battesimo e la Salvezza PDF Print E-mail

  Il Battesimo e la Salvezza  

Il Battesimo è un discorso molto importante nelle Scritture. Molti testi mostrano che il Battesimo è intimamente relazionato con altri temi fondamentali del Vangelo.

Quando Gesù ha incaricato gli apostoli della Grande Commissione, lui ha fatto divenire il Battesimo come un elemento centrale del messaggio che loro avrebbero dovuto pregare al mondo (Matteo 28;18-20):

18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente».

Quando Paolo ha presentato i sette precetti dell’unità cristiana, il battesimo era uno di questi (Efesini 4;4-6)

 

4 Vi è un corpo solo e un solo Spirito, come pure siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione. 5 V'è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, 6 un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti.

 

Voi potete percepire l’importanza del Battesimo attraverso il suo legame con quegli altri elementi vitali del cristianesimo. Infelicemente, pochi intendono quello che la Bibbia afferma circa la relazione esistente tra il Battesimo e la salvezza. L’obiettivo di questo studio è mostrare che il Battesimo è un requisito per giungere alla salvezza.

Le Scritture insegnano che ci sono vari requisiti per la salvezza: la grazia di Dio, l’more di Dio, il Sangue di Cristo, ascoltare la Parola, il pentimento, la confessione, la fede, l’obbedienza, etc… Nessuno degli elementi appena detti salva da solo; tutti sono, per questo, imprescindibili. In mezzo a tutto che l’uomo deve fare per essere salvo si trova il Battesimo. Nessuno può essere salvo senza fede, senza la grazia di Dio, senza il sangue di Cristo, senza il pentimento, etc… ma anche senza il Battesimo non può essere salvo. Il Battesimo è uno dei vari requisiti indispensabili per la salvezza.

 

Il Battesimo è Necessario per la Salvezza

 

Marco 16;16  Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

Il testo è chiaro. È necessario che crediamo o che vaniamo ad essere battezzati. Alcuni credono che il Battesimo non è essenziale perché nella seconda metà del versetto Gesù non ha detto che quello che non crede e non sarà battezzato sarà condannato. La questione ovviamente è se vogliamo essere salvi o condannati. Per essere salvi due cose sono indispensabili: credere e il Battesimo. Per essere condannati ne basta una; non credere.

 

Esaminate questo parallelo: Quello che viene contrattato dalla fabbrica e lavorerà con tutte le sue forza riceverà una promozione; chi non sarà contrattato non riceverà la promozione. In verità, non importa quanto duramente un uomo lavori, se non viene mai contrattato, e quindi certamente non riceverà la promozione.

 

Giovanni 3;5

5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

Non è possibile entrare nel regno dei cieli senza essere rinati di nuovo di acqua e di spirito. L’unica nascita attraverso l’acqua di cui parlano le Scritture è il Battesimo      (vedi Romani6;3-4) Il nascere dallo Spirito dice circa la trasformazione spirituale che dobbiamo sperimentare. Senza il Battesimo per l’acqua e senza il cambiamento spirituale, è impossibile entrare nel regno.

 

Atti 2;38

38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

Il contesto qui è molto importante. Pietro aveva finito di pregare un sermone nel quale accusava quelli che lo ascoltavano di aver assassinato il Signore. Coloro che ascoltavano gli domandarono cosa avrebbero dovuto fare perciò per essere salvi. Pietro gli ha detto di pentirsi e che fossero battezzati per ricevere il perdono dei peccati e il dono dello Spirito Santo. Senza pentimento e senza Battesimo, sarebbero rimasti persi, senza perdono.

 

Atti 22;16

 E ora, perché indugi? Alzati, sii battezzato e lavato dei tuoi peccati, invocando il suo nome".

“Questo testo ci mostra come invocare il nome del Signore per essere salvi (Romani 10;13 – Atti 2;21). Ma questo significa più che semplicemente gridare “Gesù” (Matteo 7;21-23 – Luca 6;46 – Atti 19;13-16 – Romani 10;1-3). Invocare il nome del Signore significa girarsi verso lui e sottomettersi a lui per riceve la salvezza. Il modo per il quale facciamo questo è per essere battezzati e lavati dai peccati. Una volta che non è possibile essere salvi mantenendo ancora il peccato e una volta che il battesimo è richiesto per esser lavati dai peccati, è chiaro che il battesimo è necessario per la salvezza.

 

Romani 6;3-4

3 O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita.

Questo passaggio compara il battesimo del cristiano con la morte, la sepoltura e la resurrezione di Cristo. Gesù è morto. Noi dobbiamo morire rispetto al peccato. _Gesù resuscitò; dobbiamo allo stesso modo risorgere dal nostro sepolcro del battesimo per vivere una vita nuova. È chiaro che la nostra nuova vita segue il nostro battesimo. Come non è possibile seppellire nessuno vivo, ma si i morti, in questo modo anche i battezzati sono quelli che sono morti nel peccato e non quelli che sono già vivi in Cristo. La vita nuova si riceve dopo il battesimo.

 

1 Pietro 3;21  Quest'acqua era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma la richiesta di una buona coscienza verso Dio). Esso ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo,

Il battesimo si compara al diluvio dei giorni di Noè. Il diluvio salvò Noè dalla corruzione e dalla perversità del vecchio mondo. Il battesimo ci salva dalla corruzione e dal peccato della nostra vecchia vita. Una volta che il testo afferma che il battesimo ci salva, la questione è indiscutibile.

 

 

Obiezioni

 

“Il battesimo non è un battesimo di fatto”. Alcune persone prendono il testo alla leggera e tentano di disidratarlo, dicendo che non si riferisce al battesimo nelle acque. Questo è difficile da fare in forma convincente. Giovanni 3;5, per esempio, afferma chiaramente: “nascere dall'acqua e dallo spirito”. Le persone tentarono di dare qualsiasi significato all'acqua in questo testo. Alcune dicono che Gesù stava parlando della nascita fisica e che perciò l'acqua era il liquido ammotico del quale parliamo quando diciamo che si rompe la borsa d'acqua di una donna incinta. Ma sarebbe un poco strano che Gesù dicesse ad uomini vivi che loro dovevano nascere di nuovo fisicamente per entrare nel regno dei cieli. Informare Nicodemo che aveva bisogno di nascere fisicamente per entrare nei cieli era visibilmente senza necessità; questo ovviamente era già accaduto! Nel contesto, Gesù mostrò categoricamente che stava parlando di una nascita spirituale e non fisica. Fu Nicodemo, e non Gesù, che immaginò di rientrare di nuovo nel ventre della madre per nasce. Alcuni dicono che l'acqua in Giovanni 3;5 significava la parola. Ma questo è un concetto arbitrario. Possiamo dire che l'acqua significa qualsiasi cosa: yogurt, per esempio, e insegnare che le persone devono essere battezzate nello yogurt per essere salve! Ma Gesù ha detto acqua, e non c'è modo di cambiare questo.

Deve essere chiaro che 1 Pietro 3;21 si riferisce al battesimo nelle acque.                       

Nel contesto, lui stava parlando di come il mondo dei giorni di Noè se era riempito di acqua. Alcuni difendono l'idea che Noè è stato salvato dalla acque e non attraverso le acque. Il punto del contesto, perciò, non è la preservazione di Noè nell'arca, ma la sua salvezza attraverso l'acqua dai peccati del mondo.

 

Alcuni tentano di interpretare questi passi biblici come se si riferissero al Battesimo con lo Spirito Santo. È verità che la Bibbia menziona il battesimo di Spirito Santo. Esistono, perciò, differenze significative tra il battesimo nelle acque e il battesimo di Spirito Santo che deve esser chiaro per qualunque studioso. IL battesimo di Spirito Santo era una promessa, mai un ordine (osservate Atti 1;4-5,8). Se un battesimo è ordinato, sappiamo che non si tratta del battesimo di Spirito Santo. Con la base in questo, Atti 2;38 e Atti 22;16 devono riferirsi al battesimo nelle acque. Cristo è colui che battezzava con lo Spirito Santo, non l'uomo. Se il battesimo trattato è un battesimo fatto per gli uomini, sappiamo che si tratta di battesimo nelle acque. Per questa ragione, Marco 16;16 si riferisce al battesimo nelle acque (vedete Matteo 28;18-20, Marco 16;15-16). Romani 6;3-4 è il battesimo nelle acque perché implica una sepoltura e una resurrezione per una nuova vita.

 

“La salvezza non è una salvezza di fatto”. A volte le persone negano che questo testo realmente insegna che il battesimo è essenziale per la salvezza. Con molta frequenza, facciamo con Atti 2;38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

Si dice che l'espressione “per la remissione dei peccati”, in greco significa essere battezzato perché i propri peccati già furono perdonati e non per ricevere il perdono dei peccati. Il fatto interessante è che questa stessa espressione, tanto in portoghese che in greco, è usata in Matteo 26;28   perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati.

Il sangue di Gesù è stato versato per la remissione dei peccati. Poteva il suo sangue essere sparso dal momento che i nostri peccati già erano stati perdonati o perchè ricevessimo il perdono? Senza dubbi, perchè lo ricevessimo. In Atti 2 già si afferma che dobbiamo pentirci ed essere battezzati per il perdono.

Se dobbiamo essere battezzati perchè i nostri peccati già sono stati perdonati, perciò il pentimento anche si darebbe perchè già abbiamo ricevuto la remissione dei peccati. Sappiamo, però, che il pentimento è un requisito per ricevere il perdono; anche il battesimo.

 

“Salvi per la fede”. Molte persone fanno occhi grandi verso tutti i testi che trattano di battesimo o hanno tentato di decidere se il battesimo è o non imprescindibile per la salvezza. Queste persone risaltano i versetti biblici che insegnano che siamo salvi per la fede (Giovanni 3;16 5;24 Atti 16;31 Romani 5;1 10;9-10 etc.) Senza dubbi siamo salvi per la fede. La Bibbia lascia questo ben chiaro.

Ma questo fatto non parla mai sopra il battesimo se è  o no anche necessario per la salvezza. Siamo salvi per Cristo (Romani 5;9-10), ma questo non significa che la fede sia indispensabile. Siamo salvi per il pentimento (Atti 3;19), ma questo non invalida la grazia di Dio. Matteo 5;9 insegna che siamo salvi per essere dei portatori di pace, ma questo non autorizza a scartare la fede, il pentimento e il battesimo, credendo che il fatto di essere dei portatori di pace è in se stesso quello che ci salverà. Se desidero sapere sopra la relazione che esiste tra il battesimo e la salvezza, devo studiare dei testi che trattano circa il battesimo e la salvezza. I testi che abbordano la relazione tra la fede e la salvezza non rispondono alla domanda.


È chiaro che la Bibbia inequivocabilmente insegna che siamo salvi per la fede, ma ci mostra anche che non tutti i tipi di fede salavano. Giacomo 2;14-26 da valore con convinzione al fatto che lfede senza l’obbedienza è una fede morta incapace dsalvare.                                                                                                                   

Giovanni 12;42,43 presenta alcune persone che hanno creduto, ma che non confessarono Cristo:

Ciò nonostante, molti, anche tra i capi, credettero in lui; ma a causa dei farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla sinagoga; 43 perché preferirono la gloria degli uomini alla gloria di Dio.

Sarà che questi furono salvi? Certamente non tutti i tipi di fede salvano, ma soltanto la fede che obbedisce a quello che insegnano le Scritture (Galati 5;6 Ebrei 5;9)

 

Quello che realmente ci interessa domandare: quando capita che la fede salva? La fede di Giosuè e degli uomini di Israele ha causato la caduta delle mura di Gerico, quando obbedirono al Signore e marciarono ai lati delle mura 13 volte (Ebrei 11;30). La nostra fede salva quando obbediamo al Signore (Romani 6;17-18) e siamo battezzati (Galati 3;26-27).

 

Non salvo per le opere”. Le Scritture insegnano che non siamo salvi per le opere (Efesini 2;8-9 Romani 4;1-5), ma anche che siamo salvi per le opere (Giacomo 2;24). Non c’è dubbio che questi testi parlano di differenti tipi di opera. La Bibbia, altresì, cita molti tipi differenti di opere. Ci sono le opere della carne (Galati 5;19-21). È chiaro che non siamo salvi per queste opere. La Bibbia tratta di opere per guadagnarsi o meritarsi la salvezza. Con queste opere, la salvezza sarebbe una questione di stipendio e quello che lo ricevesse potrebbe vantarsi di aver meritato la salvezza perché ha lavorato per conquistarla.

Questo tipo di opera non salva (Romani 4;1-5). Ma le opere di una fede obbediente sono imprescindibili per la salvezza (Giacomo 2;14-26).

Dobbiamo sempre analizzare il tipo di opera che se trova in discussione nel contesto.

 

Tito 3;5 insegna che non siamo salvi per le opere, ma per il battesimo:

egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo,

Paolo qui sta usando le opere come descritto in Efesini 2 e Romani 4, affermando che il battesimo non è una opera di meritocrazia, per la quale noi siamo salvi. Il battesimo è un atto di obbedienza per il quale siamo salvi.

La confusione nasce dall’uso che noi facciamo della parola opera. Supponiamo che vi prometta un milione di reais in base a determinate condizioni. Tu devi pulire tutta la mia casa. La mia casa non è molto grande, e nemmeno è molto sporca, perciò è chiaro che il pagamento è più un regalo che uno stipendio. Tu hai fatto opere sufficienti per meritare un milione? Chiaro che no. Sarebbe assolutamente impossibile per voi guadagnare un milione di reais pulendo una casa. Tu hai fatto opere per ottenere le condizioni di ricevere un milione di regalo? Senza dubbi. Tu lo hai ricevuto solo dopo aver pulito la casa. La nostra parola opera alle volte si riferisce solo a qualcosa già fatto.

Altre volte, si riferisce a qualcosa fatto per meritarsi uno stipendio. Precisiamo che è fare qualcosa per essere salvi, ma non possiamo guadagnare la nostra salvezza con un pagamento.

 

“il ladrone nella croce”. A volte, ascoltiamo l’obiezione che il ladrone della croce non fu battezzato, ma fu salvo. Il ladrone fu salvo prima che Gesù morisse. Nessuno poteva essere battezzato nella morte di Gesù prima che lui stesso fosse morto. Pertanto, nemmeno Abramo, nemmeno Mosè, nemmeno Davide, nemmeno nessuno prima di Gesù fu battezzato per essere salvo. I requisii biblici per la salvezza cambiarono con la morte di Cristo. Nemmeno Abramo, nemmeno Mosè, nemmeno Davide, nemmeno il ladrone credettero che Gesù fosse resuscitato dai morti. Ma nessuno può essere salvo oggi senza credere che Gesù resuscitò dai morti.

 

Ebrei 9;15-18 afferma che il testamento di una persona diventa valido dopo la sua morte. Prima che io muoia, posso distribuire i miei beni della maniera che mi si confà. Dopo la mia morte, le mie proprietà saranno distribuite d’accordo con le disposizioni del mio testamento. Prima della morte di Gesù, lui ha dato la salvezza a quelli che voleva. Ma, dopo la morte, la salvezza è data d’accordo con le condizioni del suo testamento. Dopo la sua morte, Gesù chiaramente affermò che quello ch crede e che si battezza sarà salvo (Marco 16;15-16).

 

Molte volte Dio usa l’acqua come una linea divisoria. Nei giorni di Noè, l’acqua del diluvio separava il mondo peccaminoso dalla nuova vita in un mondo purificato (Genesi 6;8). Durante l’esodo, l’acqua del mar Rosso era una linea divisoria tra la schiavitù e la libertà (Esodo 12;15). Nei giorni di Naamà, l’acqua del Fiume Giordano era la linea divisoria tra la lebbra e la purificazione (2 Re 5). Nei giorni del cieco, l’acqua del pozzo di Siloè era una linea divisoria tra la cecità e la capacità di vedere (Giovanni 9). Per quale motivo Dio usò l’acqua in questi casi, io non so. Ma, senza dubbi, a noi non deve sembrare strano che Dio abbia fatto divenire l’acqua nel Nuovo Testamento come una linea divisoria tra la vecchia vita del peccato e la nuova vita in Cristo.

 

Il Battesimo non è l’unico requisito per la salvezza oggi, ma non possiamo essere salvi senza averlo.

Giovanni 3;5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio .

L'atto fisico del battesimo rappresenta simbolicamente i passi della conversione. In primo luogo, siamo immersi nell'acqua, siamo immersi completamente, della stessa forma che una persona che muore è seppellita e coperta con terra. Questo mostra che siamo desiderosi di morire con Cristo e seppellire il nostro vecchio stile di vita.

 Il battesimo è un funerale, un modo di andar via formale da una esistenza nella quale il peccato ci dominava. Perciò, siamo tirati su dall'acqua dalla persona che ci sta battezzando, della stessa forma che una persona è resuscitata dal tumulo. Questo mostra che siamo una “nuova creatura”, che riceviamo la “nuova vita” promessa per Dio.

Giusto Il battesimo per immersione può dimostrare precisamente il vero significato del battesimo: morte, sepoltura e rinascita. Il “battesimo per aspersione” non simbolizza adeguatamente la nuova nascita.

 

Cosa significa realmente morire con Cristo?

Romani 6;6Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato”.

Il battesimo rappresenta esteriormente quello che una persona deve fare interiormente: consegnare tutto a Cristo. Se non desideriamo fare questo, e siamo ancora attaccati a qualcuna delle vecchie cose, continueremo “schiavi del peccato”. Quando noi ci consegniamo totalmente a Cristo, i nostri desideri peccaminosi sono “lasciati senza potere”, e la nostra trasformazione comincia.

Chi è responsabile per il cambiamento del quale abbiamo bisogno nella nostra vita?

Galati 2;20 “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me”.

Quando mi identifico con la crocifissione di Cristo attraverso il battesimo, do opportunità al fatto che una forza poderosa prenda il comando della mia vita: “Cristo vive in me”.

Al fine di depositare la tua vita completamente nelle mani di Cristo, guarda prima di tutto Cristo morendo in croce. Non guardare il peccato che ti minaccia, non guardare per il tuo passato e non lamentarti: guarda verso Gesù. Osservando la maniera coraggiosa per la quale Cristo morì sul Calvario, riusciamo a solidarizzarci con LUI e possiamo dire: “Attraverso il potere della croce, affermo che sono morto per i vecchi abiti e me consegno a Dio. Scelgo di impugnare la bandiera di Cristo. Da ora in avanti, ‘vivo attraverso la fede nel figlio di Dio che mi amò e si consegnò per me’”.

Nel momento che prendiamo possesso del potere della morte e resurrezione di Cristo, vediamo sempre di più che le Sue buone qualità sostituiscono i nostri vecchi abiti.

2 Corinzi 5;17 “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove”.

Attraverso il battesimo, dimostriamo il nostro desiderio di andare di mano data con Gesù e vivere una vita nuova e migliore “in Cristo”. Gesù effettua in noi quello che noi mai potremmo fare da soli. Risorgiamo dall’acqua come “nuova creatura”. Lui ci concede potere e forza perché noi otteniamo una nuova vita.

Perché Gesù è stato battezzato?

 

Nei giorni di Pentecoste, Pietro disse a coloro che cercavano di liberarsi dalla colpa che dovevano pentirsi e essere battezzati: “nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati” (Atti 2;38). Visto che Gesù non ha mai commesso un peccato, perché Lui si è stato battezzato?

Matteo 3;13-15 “ Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato. 14 Ma questi vi si opponeva dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?» 15 Ma Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi adempiamo in questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò fare”.

Gesù era una persona senza peccato. Lui non aveva bisogno di pentirsi di nessun peccato. Lui è stato battezzato per un’altra ragione: “compire tutta la giustizia”. Col fatto di essere battezzato, Gesù ha lasciato un esempio positivo per noi, esseri umani deboli e peccatori. Cristo non ha mai chiesto ai Suoi seguaci di andare in un posto nel quale lui non fosse già stato. Per questo, quando i credenti sono immersi nell’acqua del battesimo, loro stanno seguendo i passi del Maestro.

 

Per essere morto a causa dei nostri peccati, Cristo ci può dare la Sua giustizia.

2 Corinzi 5;21  Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui”.

 

Davanti a Dio, siamo trasformati da peccatori in santi, crescendo perciò nella “giustizia” e vivendo una nuova vita in Cristo.

 

Perché dovremmo passare per l’immersione?

Cristo fu immerso nel Suo Battesimo: non asperso con acqua. Giovanni Lo ha battezzato nel Fiume Giordano “perché là c'era molta acqua” (Giovanni 3;23). Quando Gesù fu battezzato, Lui scese fino all’acqua e, “appena fu battezzato (in greco immerso), salì fuori dall'acqua”. (Matteo 3;16)

Quando comprendiamo il vero significato di battesimo, abbiamo poche difficoltà nel riconoscere e rendere autentica la forma di battesimo. La stessa parola “battezzare” viene dalla parola greca baptizo, che significa immergersi.

Durante la visita di John Wesley in America nel 1737, una giuria di una chiesa, formata da 34 uomini, discusse con lui circa la strana decisione di “rifiutarsi di battezzare il figlio del Signor Parker, se non fosse per immersione”. È evidente che il padre del metodista battezzava i suoi convertiti per immersione.

Il riformista Giovanni Calvino affermò: “È certo che l’immersione era la pratica della chiesa primitiva” Institutes of the Christian Religion, libro 4, cap 15, sezione 19.

La storia della chiesa lascia chiaro che il battesimo significa immersione.

 

Dean Stanley, della Chiesa di Inghilterra, scrisse:

 “Per i primi 13 secoli, la pratica quasi universale del battesimo era la stessa della quale leggiamo nel Nuovo Testamento, e che è il reale significato della parola “battesimo” – quelli che erano battezzati erano immersi nell’acqua”

 

I battisteri per immerger i convertiti incominciarono ad apparire in molte chiese che furono costruite tra il quarto e quinto secolo in Europa ed Asia, chiese come la Cattedrale di Pisa, in Italia, e di San Giovanni , la chiesa più grande di Roma.

Questo fino al Concilio di Ravenna, all’inizio del quindicesimo secolo, quando la Chiesa Cattolica accettò l’aspersione come equivalente dell’immersione.

Quanto alle pratiche della chiesa, non dobbiamo seguire quello che l’uomo insegna, ma quello che Cristo e i Suoi apostoli insegnano.

Molti cristiani sinceri coltivano la traduzione del battesimo dei bambini, e dedicare i figli a Dio sin dalla nascita, con certezza è raccomandabile. La Bibbia, comunque, lascia chiaro che una persona deve aver un insegnamento circa il cammino della salvezza prima del Battesimo (Matteo 28;19-20): la persona deve credere in Gesù prima di essere battezzata (Atti 8;35-38), e deve pentirsi del peccato ed essere perdonata prima di essere battezzata (Atti 2;38). Un bebè è incapace di credere, pentirsi e confessare i suoi peccati, che sono passi che devono precedere il battesimo.

 

Perché è importante esser battezzato?

 

D’accordo con Gesù, il battesimo è essenziale per quelli che desiderano entrare nel cielo:

Giovanni 3;5  Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio”.

Gesù rappresenta appena una eccezione. Il ladrone della croce fu “nato di Spirito”, proprio perché era impossibile per lui lasciare la croce ed essere immerso in acqua come un segnale del suo cambiamento di cuore. Gesù gli promise che sarebbe stato nel Paradiso (Luca 23;42-43). Per il ladrone, essere “nato di acqua e di Spirito” rappresenta accettare il sangue di Gesù che stava per essere versato per il perdono dei suoi peccati. Agostino osservò: “Esiste un caso di pentimento registrato nell’ora della morte, quello del ladrone pentito, per questo nessuno dovrebbe disperarsi; ma ce ne è appena uno, perché nessuno supporre che questo è applicabile a tutte le situazioni”.

 

Lo stesso Gesù diede questo solenne avviso: Marco 16;16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

 

Morendo al posto nostro sul Calvario, Gesù ha reso pubblica quella dimostrazione del Suo amore per noi. Abbiamo bisogno di rispondere a una confessione pubblica e senza paura del nostro compromesso con Cristo attraverso il battesimo. Tu hai già iniziato una vita in Cristo? Tu sei già stato battezzato? Se no, perché non ti prepari per fare questo in un prossimo futuro?

 

Il battesimo è appena l’inizio

 

Il battesimo rappresenta il nostro compromesso con uno stile di vita cristiano. Ma, il nostro consegnarci per il battesimo non significa che possiamo confidare che la trasformazione dura per il resto della vita.

Quando un bambino nasce, una celebrazione è preparata. Dopo che il giorno termina e l’entusiasmo diminuisce, il bambino richiede cure giornaliere, bagni, e una costante preoccupazione per il suo benessere.

 Lo stesso capita col battesimo. Paolo, parlando della sua esperienza, disse: 1 Corinzi 15;31Ogni giorno sono esposto alla morte. Mediante il rigetto giornaliero dell’egoismo, noi diventiamo sempre più disposti a rispondere alla chiamata del Cristo.

Il rito del battesimo, bene come la cerimonia nuziale, fu pianificato per esser una confermazione formale che fu iniziato una relazione meravigliosa e crescente. Al fine di crescere consistentemente, abbiamo bisogno di consegnarci ogni giorno a Cristo, e ricevere ogni giorno una nuova vita mediante la preghiera e lo studio della Bibbia.

 

Un motivo per rallegrarsi

 

Il battesimo è motivo di grande allegria perché coloro che collocano la propria fede in Cristo hanno una certezza della vita eterna. Marco 16;16 “ Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato” . Quando siamo battezzati, iniziamo una camminata che ci porta verso l’alto, in direzione della felicità eterna.

Il Battesimo celebra anche le felicità presente in Cristo. Egli promette il dono inestimabile dello Spirito Santo per quelli che sono battezzati (Atti 2;38). Con lo Spirito, riceviamo anche il “frutto dello Spirito”, l’”amore”, che riempie la vita con “allegria, pace, pazienza, amabilità, bontà, mansuetudine, e dominio proprio” (Galati 5;22-23)

Aver Gesù che vive in noi attraverso il Suo Spirito Santo ci da una profonda certezza. (Romani 8;16) “il proprio Spirito testimonia...che siamo figli di Dio”

Questa relazione sicura con Dio ci porta molti benefici, ma non ci garantisce una vita libera dai problemi. In verità, il nemico spesso tenta di collocare le maggiori difficoltà nella vita di quelli che da poco tempo hanno fatto il proprio compromesso con Cristo. Con tutto questo, quando siamo nelle mani di Dio sappiamo che Lui usa tutte le cose che ci capitano, sia buone che cattive, per insegnarci e aiutarci a crescere     

(vedere Romani 8;28).

Una giovane ha preso la decisione di consegnare la sua vita a Cristo, e di essere battezzata, nonostante la minaccia di suo marito di divorzio nel caso che questo capitasse. Lui non voleva fare parte della nuova fede della sposa, ma lei restò ferma in Gesù e tentò di essere una sposa ancora più amorevole di quello che era stata nel passato. Per un periodo il marito complicò le cose in casa. Finalmente, lui fu vinto per un argomento per il quale lui non poteva essere contrario: la vita trasformata della sua sposa. Questo uomo dedicò la sua vita a Cristo e fu anche battezzato.

Collegarsi intimamente a Cristo ci fa diventare strumenti poderosi nelle Sue mani. Possiamo dedicare la nostra vita a Lui incondizionatamente, dato che Lui ha già fatto un compromesso molto più grande con noi quando ha pagato il prezzo per i nostri peccati sulla croce.

 

Che grande privilegio è di consegnare pubblicamente il nostro amore e la nostra sottomissione a Dio. Se tu non hai ancora fatto questo, scegli di dedicare la tua vita a Cristo proprio adesso. Chiedi a Lui di creare una nuova vita in te per lo Spirito Santo, e quindi di essere battezzato nel nome del Padre, Figlio e dello Spirito Santo.

Pastore  Giovanni Rocha

 

 

 

 

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