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MATRIMONIO GAY E LA BIBBIA PDF Print E-mail

“matrimonio” gay. Cosa dice realmente la Bibbia?

LA BESTEMMIA  “MATRIMONIO GAY TRA IL VALDESI”

MILANO - «Adamo e Eva non furono forse la prima coppia di fatto?». Il pastore Giuseppe Platone, sposato da 36 anni e con due figlie, rivolge l'interrogativo retorico alla comunità valdese poco prima di rompere il tabù delle «nozze gay». Protagonisti del rito domenicale nel tempio milanese di via Sforza affollato più che mai, Ciro e Guido. «Mi dono a te, ti amo», è stata la formula pronunciata da due davanti ad amici e parenti. Quella che in realtà è solo una «benedizione», per rompere tabù su tabù, viene impartita dalla pastora Anna Zell. Per i valdesi, come per le altre fedi protestanti, il matrimonio non è un sacramento «ma un atto eminentemente civile, sul quale si può e si deve invocare l’aiuto e la benedizione del Signore». (fonte: Corriere della Sera – Edizione Milano 26/06/2011)

Desidero fare un commento circa l’articolo che potete leggere sopra. Non sono un anti-omosessuale e non lo sarò mai, in quanto ogni persona è libera di fare del suo corpo ciò che meglio pensa, ma come Pastore Evangelico desidero gridare ben alto la vergogna che dovrebbero sentire questa pastora e l’amata chiesa Valdese. La decisione dei due signori è personale, e come tutte le decisioni che prendiamo, loro stessi saranno responsabili per la propria scelta, qui sulla terra e nell’eternità. Conosco persone che sono omosessuali e le rispetto, ma questo non vuol dire che concordo con le idee, i valori e le pratiche di queste persone.

Alcuni nei nostri tempi insinuano che la Bibbia è ambigua sulla questione omosessuale. Dicono di essere cristiani e credono in Dio, ma pensano che la Bibbia non da risposte chiare circa l’omosessualismo. Il vero cristiano non ha piacere di essere coinvolto in discussioni, ma a affermare la verità cosa c’è da discutere? La Bibbia non è sufficientemente chiara? L’Antico Testamento classifica l’omosessualismo come abominazione, e lo considera come uno dei peccati che Dio odia. Il Nuovo Testamento considera l’omosessualismo come passione vergognosa e contro la natura, con i suoi atti indecenti e perversione (vedete Romani 1.26-27), e ci mette in allerta sul fatto che tutti che lo praticano, perdono il diritto di entrare nel Regno di Dio (vedete 1 Corinzi 6.10). Gli attivisti gay non vogliono credere in questo, e magari anche tu non credi in questo, ma tutto ciò non cambia la realtà: la Bibbia è chiara su questa questione. Non c’è niente nella Parola di Dio che suggerisca che Dio possa avere una posizione diversa circa l’omosessualismo.

Nell’Antico Testamento Dio dice: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18.22). Ciò che Dio dichiara in questo versetto sembra essere perfettamente chiaro. Magari tu potresti avere un’altra interpretazione, come con certezza la hanno i militanti gay. Nel capitolo 18 del libro di Levitico, Dio afferma che le pratiche omosessuali, e altri peccati, che il Signore vede come abominazione, contaminano la terra, esponendola a maledizioni. A dire il vero, sapete cosa è peccato?


PEcCAtO É la NOStrA DECISiOne Di INDEPENDenzA Da Dio. così, io FAcciO QUEllo che voglio e che dio NOn Si INTROMEtTA!!!

Nel Nuovo Testamento, Paolo scrive: “Benché si dichiarino sapienti, sono diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Per questo Dio li ha abbandonati all'impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen. Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento” (Romani 1:22-27).

Nonostante molti tentativi di teologi pro-omosessualismo di distorcere la Parola di Dio, non è ancora apparso nessuno che potesse presentare un unico versetto ad indicare una posizione di Dio più “tollerante” a favore dell’omosessualità. In maniera generale, possiamo dire che il meglio che gli attivisti gay riescono a suggerire è il fatto che Dio non ha mai detto nulla contro gli omosessuali.

Esistono due problemi in relazione a questo tipo di pensiero:

Primo, le leggi dell’Antico Testamento sono dichiaratamente contro il comportamento omosessuale. Perciò, qual é la posizione di Gesù in relazione a questa legge? Egli stesso dice:

“Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto” (Matteo 5:17-18).

Gesù non è venuto a distruggere l’Antico Testamento ma lo ha adempiuto. Pertanto, lui non ha mai contraddetto le leggi dell’Antico Testamento, sia che fosse sopra lo stupro, l’assassinio o l’omosessualità. Al contrario, Lui era solito citare, insegnare, spiegare e confermare l’Antico Testamento. E non avrebbe potuto essere differente, perché Egli è la propria Parola di Dio.

Secondo, Gesù ha lasciato ben chiara la sua posizione circa la sessualità umana. Lui ha detto: “Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: ‘Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne?’. Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi” (Matteo 19:4-6 ).

In questo passaggio, Gesù insegna e conferma che il Creatore ha creato nell’umanità appena maschio e femmina. Citando il libro di Genesi nell’Antico Testamento, questo mostra che la sessualità umana riguarda esclusivamente uomo e donna e la loro chiamata per il matrimonio, dove divengono una sola persona dinanzi a Dio. Così, per determinazione divina, la chiamata per il matrimonio e il sesso contiene un punto principale specifico: l’uomo e la donna. L’unica esenzione che Gesù concede è per gli eunuchi, persone che hanno fatto il compromesso di rinunciare al matrimonio al fine di dedicare la vita completamente per il servizio di Dio. Gli eunuchi sono anche le persone che, a causa di qualche incidente o deficienza fisica, non possono generare nuova vita. Gesù non ha mai insegnato che gli omosessuali, le lesbiche, i transessuali, i travestiti o i bisessuali sono eunuchi o sono inclusi nella chiamata al matrimonio e al sesso che Dio ha dato all’umanità.

Anche se gli attivisti a favore degli omosessuali insegnano che è possibile credere nella Bibbia e nell’omosessualità come una condotta accettabile, la Parola di Dio non da spazio per dubbi e per altre interpretazioni circa la questione della relazione tra uomini e donne. Fin quando loro si sforzano di trovare un solo versetto che presenti l’omosessualità come qualcosa di differente di abominazione, vergogna e perversione, possiamo fare la scelta di credere nella Bibbia o no. Per questo, ciò che non possiamo fare è affermare che la Parola di Dio dice dell’omosessualità qualcosa che realmente non ha mai detto.

Il mio sconforto non è perciò verso questo “film” che abbiamo già visto abbastanza negli ultimi anni, di due individui omo-erotici che cercano di tentare di legalizzare la propria relazione simulando un matrimonio. Il mio sconforto è con queste espressioni di natura cristiana che appaiono nella notizia: “pastore evangeliche”, “chiesa contemporanea”, “la Bibbia non condanna l’omosessualità”, etc. Almeno bisogna essere sinceri: assumere la propria indipendenza da Dio…il proprio peccato, la propria disobbedienza.

“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18.22)

La propria responsabilità dinanzi a Dio.

La Bibbia è chiara, Dio non approva ne fa finta di niente rispetto alle pratiche omosessuali. Lui disapprova anche le persone che “anche approvano chi le commette” (Romani 1:32b). Il “matrimonio” non può dare all’omosessualità una apparenza di rispettabilità. L’orientazione di Dio che “il matrimonio sia tenuto in onore da tutti” esclude le unioni omosessuali, che il Signore considera detestabili (Ebrei 13.4).

Nonostante questo, con l’aiuta di Dio, chiunque può apprendere ad “astenersi dalla fornicazione”, la qual cosa include atti omosessuali, e “sappia possedere il proprio corpo in santità e onore” (1 Tessalonicesi 4.3-4). È verità che questo non sempre è facile, nessun problema è troppo grande per Dio, che provvedere alla forza e all’aiuto necessario di modo che la persona possa soddisfare le proprie regole e ricevere le sue benedizioni (Salmo 46.1).

Non sto facendo una critica ai gay, in quanto voi siete liberi di fare ciò che desiderate, ognuno si presenterà dinanzi a Dio, ma che la Bibbia accetta tali relazioni questo deve essere chiaro che non è vero. Ciò che mi lascia davvero triste sono queste chiese che desiderano approvare ciò che la Bibbia non approva. Pastori ritornate alla verità!!! Dio può ancora restaurare i vostri ministeri, siete stati chiamati per annunciare l’amore e la verità di Dio e non per dare vergogna a tutti noi che siamo chiamati servi dell’Altissimo. Quanti valdesi sono morti a causa della testimonianza e della verità? Non lasciate che il sangue dei vostri martiri venga profanato... 

Dio ha creato Adamo ed Eva, e non Adamo ed Ivo.

Pastore Giovanni Rocha

 

 

 

 

 

 

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